Ponte Agrò. Gli impegni di Anas per la ripresa dei lavori. Si stabiliscono i tempi ma saranno ancora lunghi

La presa di posizione dei sindaci di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo, Danilo Lo Giudice e Domenico Aliberti, ha prodotto un risultato grazie all’intervento del prefetto Cosima Di Stani che questa mattina a Messina ha convocato i vertici di Anas.

Qualcosa, finalmente, si muove sul fronte dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte Agrò sulla statale 114. Idee più chiare e definite con tempi tuttavia ancora lunghi ma certi. Dopo il fallimento dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto, cantiere aperto e subito chiuso con lavori fermi da mesi, Anas ha annunciato, in sede istituzionale che procederà con l’affidamento dell’opera ad una impresa che già sta eseguendo lavori per conto dell’ente, nel contesto di un accordo quadro che consentirà di ridurre i tempi, perchè non sarà necessario bandire una nuova gara. L’accordo dovrebbe essere sottoscritto entro la fine di novembre.

L’Anas stima di firmare il contratto entro febbraio/marzo 2023. Soltanto dopo potranno riprendere le attività. Intanto i costi sono aumentati del 30% rispetto al progetto iniziale di 4 milioni e 800 mila. Ma non dovrebbero esserci problemi sulla disponibilità delle risorse. Finalmente si mette un punto rispetto ad una vergogna che è sotto gli occhi di tutti. I sindaci Lo Giudice ed Aliberti hanno chiesto, intanto, la pulizia dell’area del torrente per evitare disagi con l’arrivo delle piogge perchè, comunque, allo stato attuale la viabilità è garantita sempre e solo dalla passerella provvisoria.

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