La questione Capo Alì approda in prefettura. Ieri i sindaci di Alì Terme e Scaletta Zanclea, Carlo Giaquinta e Gianfranco Moschella hanno partecipato ad un incontro, al quale erano presenti tra gli altri, i rappresentanti di ANAS ed RFI, per chiedere una serie di provvedimenti finalizzati ad alleggerire i disagi subiti dalle popolazioni in questo momento. La strada statale 114 è stata riaperta parzialmente, ma la soluzione definitiva per mettere in sicurezza quel tratto di Orientale Sicula, interessata dal dissesto idrogeologico, è ancora lontana. Così i sindaci di Alì Terme e Scaletta Zanclea hanno chiesto il potenziamento del numero di corse dei treni regionali, il prolungamento del servizio di metropolitana di superficie attualmente in servizio fino a Giampilieri con la possibilità di far fermare i treni a Scaletta Zanclea nei due sensi di marcia.

Evitare o ridurre al massimo la chiusura della 114 durante il completamento dei lavori di messa in sicurezza. Rivedere o abolire i pedaggi autostradali nel tratto compreso tra il casello di Roccalumera e il quello di Tremestieri. Tra le richieste anche la realizzazione di bretelle di innesto autostradale all’altezza dell’abitato di Itala con funzione di via di fuga ed il ripristino della viabilità strada provinciale di collegamento tra Alì e Itala. In questo momento il problema non è solo quello che riguarda la mobilità tra Messina ed i comuni della zona jonica. C’è la pure la questione della sicurezza da affrontare.

RFI ha manifestato la disponibilità ad analizzare le varie richieste, prendendo in considerazione la possibilità di potenziare il numero delle corse ferroviarie durante la giornata.

I responsabili dell’ANAS inoltre hanno confermato che durante le varie fasi di lavorazione per il completamento della messa in sicurezza del costone, le chiusure della SS 114 saranno limitate relativamente per le attività particolarmente difficoltose. Per quanto riguarda la realizzazione della galleria a Capo Alì, completato l’iter progettuale, i lavori dovrebbero partire a inizio 2023 per finire tre anni dopo.