Zona Falcata inquinata: nessuna sorpresa. Ora i progetti per la bonifica prima di ogni altro intervento per il futuro di un’area bella ma “violentata”

Che la Zona Falcata di Messina sia un’area ad alto livello di inquinamento era un fatto noto sopratutto se, nel ragionamento, considerano le varie attività che negli anni sono state sviluppate in quella porzione di territorio cittadino. Lo studio dell’Università mette nero su bianco ed offre dati certi. Una fotografia della realtà. Questo significa pure che ci vorrà tempo prima di vedere la realizzazione di qualsiasi progetto di rilancio. Idrocarburi e diossine presenti in superficie, nel sottosuolo, nelle falde marine ed acquifere vanno elimitati. La Zona Falcata, però, grazie al piano di caratterizzazione potrà rientrare ufficialmente tra i siti contaminati del territorio nazionale, quelli per i quali è d’obbligo procedere alle bonifiche. La consapevolezza dell’inquinamento serve ora per fare un ulteriore sforzo nella direzione dell’auspicato ma lento e complesso recupero della falce. Soddisfatto il deputato di Forza Italia Matilde Siracusano.

“Un passo fondamentale, anche in relazione all’emendamento al decreto aiuti – commenta la rappresentante di centro destra – che stanzia 20 milioni di euro (2 milioni di euro per il 2022, 8 milioni di euro per il 2023, e 10 milioni di euro per il 2024) per la rigenerazione di una delle aree più belle di Messina. Il prossimo passo dovrà essere il via libera al piano da parte della Regione Siciliana: l’ok definitivo – questo l’appello – arrivi subito, nel più breve tempo possibile.”

Quello della zona Falcata è solo un capitolo che sta impegnando l’Autorità di Sistema Portuale. L’ente è impegnato nel ridisegnare l’affaccio a mare. È stato indetto un concorso di idee per riqualificare l’area che va da Boccetta all’Annunziata. Intanto bisogna liberare la Fiera che potrebbe tornare ad essere fruibile dopo la decisione di sospendere il progetto che prevedeva la creazione di un centro congressi al posto del teatro abbattuto. Un iter travagliato e adesso bloccato con le macerie che vanno rimosse al più presto.

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