10 Dicembre 2025Fortunato MarinoAttualità e Politica

Zona Falcata: il 2026 sarà l’anno della svolta?

Restituire alla fruizione dei cittadini la zona Falcata è obiettivo ambizioso che adesso, finalmente, potrebbe diventare realtà. Nel 2026 l’inizio degli interventi di bonifica. Ad occuparsene sarà Invitalia. L’Autorità di sistema portuale dello Stretto ha inviato all’agenzia nazionale per lo sviluppo la documentazione per la pubblicazione dei bandi. A gennaio, secondo cronoprogramma, è previsto l’appalto. Solo successivamente l’affidamento dei lavori. Le risorse sono quelle messe a disposizione dal Governo: 20 milioni di euro. Il progetto è stato redatto da PH3 engineering. Il cammino è ancora lungo e complesso.

Le attività di bonifica dureranno tre anni. Nella zona Falcata dovranno essere eliminate le sorgenti di contaminazione identificate all’interno dell’area, come indicato dal piano di caratterizzazione ambientale, redatto con l’ausilio dell’Università. Via quei veleni che impediscono ogni possibile progetto di riconversione. Scelte del passato, sbagliate, che hanno condannato al degrado la falce dello Stretto: una tra le zone più suggestive di Messina. Dalla realizzazione dell’inceneritore alle autorizzazioni per gli insediamenti industriali. Emblematico è il caso della ex stazione di degassifica. Attività che nulla hanno a che vedere con la vocazione di quel territorio.

Il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta? La bonifica, tuttavia, è solo il primo tassello di un percorso più articolato che mira al riutilizzo di quelle aree, con una particolare attenzione anche ai resti della Real Cittadella. Ne è consapevole l’Authority che, a breve, centrerà un altro ambizioso obiettivo: la riapertura della ex Fiera.

Fortunato Marino
Fortunato Marino
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