Vittoria doveva essere, vittoria è stata: il Messina batte il Taranto, decisivo il goal di Luciani
Fischio finale alla “Nuovarredo Arena” di Francavilla Fontana: il Messina batte di misura il Taranto grazie alla rete decisiva di Pierluca Luciani.
Secondo blitz esterno in stagione per i giallorossi, che interrompono la striscia negativa di quattro sconfitte consecutive, riuscendo a portare a casa l’intera posta in palio con una prestazione alquanto rivedibile e poco convincente, in cui però non sono mancate piccole dosi di opportunismo ed abnegazione. A regalare tre punti fondamentali agli uomini di mister Giacomo Modica è l’attaccante Pierluca Luciani, che a dieci minuti dal termine della gara finalizza alla perfezione il fondamentale recupero alto di Anatriello su grave infortunio difensivo di Marong.
Mister Bisignano ritrova alcuni titolari e opta per un 4-4-2 con Del Favero fra i pali; Marong e Papazov i centrali, con il supporto sugli esterni di Vaughn e Verde; duettano sulla mediana l’ex Fiorani e Speranza, con capitan Mastromonaco e Guarracino a fornire il proprio contributo sull’offensiva; in attacco, spazio al tandem Battimelli – Giovinco, con quest’ultimo preferito a Zigoni. Rispondono i peloritani con un 4-3-3 quasi obbligato dalle varie assenze di giornata: Krapikas in porta; Lia, Ndir, Marino e Morleo a formare il quartetto difensivo; Anzelmo cuore della manovra, affiancato da capitan Petrucci e da Garofalo; in attacco proposto Anatriello nel ruolo di terminale offensivo, ai lati scelti Pedicillo (con il compito di svariare anche sulla trequarti) e Cominetti (esperimento già effettuato nella trasferta di Potenza).
Primo squillo dell’incontro, al minuto numero quattordici, di marca biancoscudata: Morleo raccoglie la respinta di un corner dalla destra e crossa per Anatriello che, tutto solo, impatta di testa la sfera; Del Favero è bravo e reattivo a sbarrargli la strada con un intervento prodigioso. La risposta del Taranto è affidata all’estro di Mastromonaco, che si rende pericoloso in due circostanze: nella prima si infrange contro il muro eretto da Krapikas, nella seconda invece trova la fondamentale opposizione sulla linea di Marino, che salva i suoi dalla capitolazione. Alla mezz’ora Cominetti spara dai trenta metri, conclusione velleitaria. Fa seguito una fase di rallentamento dei ritmi, contrassegnata da numerosi errori tecnici, che si protrae fino al duplice fischio.
Nella ripresa si segnala un’occasione per parte: lato Messina, Anatriello tenta di sorprendere Del Favero, calciando però alto; risposta dei padroni di casa con Speranza, che non riesce ad impensierire l’estremo difensore siciliano su bel suggerimento di Giovinco. È su un’altra conclusione di Speranza, ben bloccata da Krapikas, che si spalancano le porte per il vantaggio biancoscudato: rilancio del lituano all’indirizzo di un riferimento avanzato, Marong liscia clamorosamente il pallone facendosi rubare il tempo da un Anatriello bravo a crederci ed a servire tempestivamente il compagno Luciani, solo a centro area; per l’ex Frosinone è un gioco da ragazzi depositare il pallone in fondo al sacco, fissando il punteggio sullo 0-1 (valido come terza marcatura stagionale). Galvanizzato dalla rete del vantaggio, lo stesso Luciani sfiora pochi giri di lancette dopo la doppietta personale: il suo diagonale viene, però, respinto dall’uscita di Del Favero. Nel finale è il rosso estratto ai danni di Guarracino, reo di aver colpito con un calcio il neo entrato Salvo, a spegnere le speranze dei pugliesi, costretti alla quindicesima sconfitta in campionato e ad un ultimo posto sempre più desolante e solitario, punta dell’iceberg di una politica gestionale disastrosa.
Massimo risultato con il minimo sforzo per un Messina che attende segnali concreti da parte della nuova proprietà, soprattutto sul fronte mercato, unico mezzo attraverso cui raddrizzare una stagione sin qui nefasta.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








