17 Febbraio 2026Fortunato MarinoAttualità e Politica

VIDEO| Legambiente, ciclone Harry: “Un disastro annunciato”

Si è tenuta a Messina la presentazione del dossier analitico dedicato al ciclone Harry e alla condizione critica della fascia ionica compresa tra Giardini Naxos e Scaletta Zanclea. Un’area che, secondo Legambiente Sicilia, ha perso negli anni la propria resilienza naturale a causa di urbanizzazione spinta e profonde trasformazioni territoriali.

Al tavolo dei relatori il presidente Tommaso Castronovo, Salvatore Granata dell’Osservatorio sull’erosione delle spiagge provinciali e il professor Nanni Randazzo dell’Università degli Studi di Messina. Il quadro emerso è allarmante: temperature marine in aumento, innalzamento del livello del mare ed eventi estremi sempre più frequenti stanno ridisegnando il profilo delle coste siciliane.

Tra il 2009 e i primi mesi del 2026 in Sicilia si sono registrati oltre 302 eventi estremi, 45 solo nel 2025. Harry, con le sue mareggiate, ha devastato ampi tratti del litorale, confermando che la crisi climatica nel Mediterraneo è ormai una realtà strutturale.

Oggi il 77% della fascia costiera siciliana è a rischio erosione, mentre negli ultimi 15 anni è stato consumato oltre il 6% del territorio costiero. Emblematica la trasformazione dell’area ionica: da spiagge e dune a una “città lineare” iper-satura, con densità oltre i 1.700 abitanti/km² e presenze estive quintuplicate.

Sotto accusa la strategia delle opere rigide – barriere, scogliere, massi – che non fermano il mare ma spostano l’erosione, innescando un effetto domino. “Si spendono milioni di fondi pubblici per difendere strutture spesso abusive, distruggendo la spiaggia, unica vera risorsa economica del territorio”, ha dichiarato Castronovo.

L’associazione chiede una svolta strutturale: riforma normativa, stop al consumo di suolo, demolizione degli abusi, arretramento degli edifici a rischio, opere flessibili e rimovibili e una pianificazione costiera in chiave climatica. Perché eventi come il ciclone Harry non sono emergenze isolate, ma il nuovo volto della crisi climatica.

Fortunato Marino
Fortunato Marino
Seguiamo quotidianamente la cronaca e le notizie locali del territorio messinese, raccontando fatti, eventi e segnalazioni con attenzione alla realtà del territorio e alle storie della comunità.