VIDEO| “L’annualità 2026 del ponte sullo Stretto alla riviera jonica”. Il Pd chiede alla Regione l’utilizzo di quei 918 milioni
Visita dei rappresentanti del Partito Democratico nei luoghi colpiti dal ciclone “Harry”. Richieste ai governi nazionale e regionale per far arrivare ristori economici a cittadini e commercianti



Il Partito Democratico è oggi e domani sui luoghi dei disastri per chiedere con forza al governo regionale e a quello nazionale rapidità e concretezza.
-Nel ripristino delle infrastrutture primarie, indispensabili per garantire sicurezza e servizi essenziali alle comunità colpite;
-Nell’erogazione immediata delle risorse economiche per i ristori a cittadini e imprese e per sostenere i Comuni nella realizzazione di tutte quelle opere locali indefettibili e urgenti;
-Nell’individuazione e programmazione di interventi nel medio e lungo periodo, capaci di mitigare gli effetti di fenomeni naturali che, purtroppo, si ripeteranno con frequenza e violenza crescente.
“È da qui che si deve ripartire – hanno dichiarato i rappresentanti del Partito Democratico –
ed è su questa capacità di risposta che si misura, oggi più che mai, il senso di responsabilità di una classe politica”.
Presenti stamani i deputati nazionali On. Marino e On. Barbagallo, firmatari di un emendamento che impegna il governo nazionale a far fronte alla situazione critica dei territori colpiti dal ciclone HERRY.
Il Pd chiede:
-Ripristino di infrastrutture, viabilità e sicurezza, anche nelle aree interessate dai cantieri del raddoppio ferroviario;
-Risorse immediate per ristori a cittadini, imprese e Comuni: c’è ancora chi attende i rimborsi per la mareggiata del 2023. Tra i fondi disponibili ci sono anche i 900 e oltre milioni previsti per il ponte, che non partirà quest’anno;
-Opere di prevenzione strutturali, perché gli eventi possono essere eccezionali, ma i disastri non sono inevitabili, come dimostra Sant’Alessio.








