27 Aprile 2026RedazioneAttualità e Politica

VIDEO| Ex Cantiere Marinasport di Paradiso, area abbandonata e pericolosa

Un’area nel cuore del litorale che da risorsa potrebbe trasformarsi in rischio concreto per la sicurezza pubblica. È questa la situazione dell’ex cantiere nautico Marinasport di Paradiso, oggi in stato di abbandono e sempre più al centro delle segnalazioni dei residenti. I fabbricati, un tempo destinati ad attività produttive legate alla nautica, versano da anni in condizioni di degrado. Nel tempo sono stati oggetto di atti vandalici e risultano ormai privi di protezioni efficaci. All’interno si accumulano rifiuti di vario genere, rendendo l’area non solo esteticamente compromessa ma anche potenzialmente pericolosa dal punto di vista igienico-sanitario. A preoccupare maggiormente è la posizione strategica del sito. Le aree si affacciano direttamente sulla spiaggia, a pochi metri da locali molto frequentati e da una piccola spiaggia libera. Nelle immediate vicinanze si trovano inoltre la pista ciclabile e un istituto comprensivo, elementi che aumentano il flusso di persone, inclusi minori. I tentativi di limitare l’accesso, come la chiusura degli ingressi principali, si sono rivelati inefficaci: l’area è facilmente raggiungibile dalla spiaggia, rendendo di fatto inutili le misure adottate finora. Una situazione che solleva interrogativi sulla reale messa in sicurezza del sito e sulla gestione delle concessioni ancora attive. Tra i cittadini cresce il senso di abbandono e la richiesta di interventi urgenti: controlli più serrati, la bonifica dell’area e una soluzione definitiva che possa restituire sicurezza e decoro a uno dei tratti più frequentati del litorale. Un primo segnale è arrivato con la demolizione del carroponte dell’ex cantiere “Marina Sport”. La sagoma arrugginita che per anni ha deturpato il panorama di Paradiso è stata finalmente rimossa, ponendo fine a una presenza ingombrante e pericolosa. Considerata a lungo un ecomostro meccanico piantato sulla spiaggia, la struttura era diventata nel tempo un rischio concreto per la pubblica incolumità, anche a causa dei tuffi pericolosi che attiravano giovani e curiosi. Inoltre, rappresentava un elemento di forte impatto negativo sull’ambiente marino e sul decoro del litorale. La demolizione è stata resa possibile grazie al via libera del Tribunale e del Demanio Marittimo, che hanno autorizzato l’intervento dopo mesi di stallo burocratico. A rallentare le operazioni era stata la mancanza di fondi da parte della curatela fallimentare, successivamente superata per consentire l’avvio e il completamento dei lavori.
Redazione
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