VIDEO | De Luca contro gli sciacalli: “Quell’acqua è mia. E la pago a Siciliacque”
Definire conferenza stampa l’ennesimo monologo di Cateno De Luca è un azzardo. Forse ci avevamo perso l’abitudine. Sicuramente non ne sentivamo il bisogno. Giornalisti convocati questa mattina, sotto il sole cocente di agosto, al serbatoio della case Gescal, nei pressi dello svincolo autostradale di Gazzi, per affrontare il tema della guerra dell’acqua tra Messina e Taormina, per rispondere ai “pezzi di merda e agli sciacalli”, così definiti tutti coloro, colleghi della stampa compresi, oggi comunque assenti, che hanno cavalcato la polemica dell’acqua che la città dello Stretto cederebbe alla cittadina turistica. De Luca, attuale sindaco di Taormina, e Federico Basile, sindaco di Messina, hanno convocato i giornalisti per dimostrare come stanno le cose e quali sono i rapporti tra le due città. Rapporti regolati da una convezione stipulata con Amam. Ma prima di arrivare al dunque il solito monologo, rigorosamente in diretta Facebook, nel quale l’ex primo cittadino della città dello Stretto ha spiegato cosa la sua amministrazione prima e quella attuale, hanno fatto e stanno facendo per riqualificare una rete idrica che a Messina, è il caso di dirlo fa acqua da tutte le parti. Oltre il 55% della risorsa idrica si disperde, ma questo non è un dato inedito. La aveva detto in conferenza stampa, qualche settimana fa, la presidente di Amam Loredana Bonasera.
Ma per risolvere il problema idrico di Messina servono almeno altri 60 milioni di euro per interventi mirati sulla rete. De Luca e Basile hanno fatto sapere che finora sono stati finanziati 35 milioni di progetti. Ma torniamo alla questione per la quale è stata convocata la conferenza stampa. Nel serbatoio Gescal Siciliacque restituisce a Messina l’acqua che la stessa città, tramite la condotta di Fiumefreddo, consegna a Taormina. Nessun soccorso, dunque. Nessun regalo. Nessuna acqua tolta ai messinesi. Come ribadito da Palazzo Zanca. Con i tecnici dell’Amam è stata effettuata una misurazione dell’acqua in arrivo, in contemporanea coi tecnici di Asm a Taormina: mentre nella cittadina ionica arrivavano circa 12 litri al secondo dal Fiumefreddo, a Messina ne arrivavano 27 da Siciliacque. La condotta del Fiumefreddo come uno strumento, un vettore per far passare quella ulteriore risorsa idrica che serve alla cittadina turistica. Polemica smontata secondo De Luca e Basile. “Quell’acqua è mia perchè il la pago a Siciliacque” – ha rimarcato il sindaco di Taormina. Ma perchè programmare la dimostrazione, si chiedeva nei giorni scorsi il consigliere comunale del Pd Alessandro Russo? Perchè non verificare in qualsiasi altro momento? Al di la di tutte le spiegazioni possibili ed immaginabili, i cittadini di tante zone di Messina hanno una sola certezza: l’acqua continua ad essere razionata e le difficoltà non mancano.








