“Via libera” della Commissione: l’ACR Messina è iscritto in Serie D
Nella prima serata di ieri, mercoledì 16 luglio, è arrivato l’atteso “ok”: l’ACR Messina parteciperà al prossimo campionato di Serie D.
Decisivo il parere positivo espresso dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio che, a seguito delle consuete ed approfondite verifiche, ha ritenuto la domanda d’iscrizione presentata in extremis dalla società di AAD Invest e Pietro Sciotto “completa e regolare”, dando così il via libera all’ammissione del club alla prossima edizione della massima competizione dilettantistica nazionale.

A farsi garante dell’operazione è stato lo stesso imprenditore di Gualtieri Sicaminò che, indipendentemente dall’attuale distribuzione delle quote azionarie, è intervenuto in prima persona, versando una somma superiore ai 500.000 euro, con l’obiettivo di scongiurare la liquidazione giudiziale del collettivo (e le relative conseguenze, tanto giuridiche quanto economico-finanziarie). Una mossa che rientra a pieno titolo tra i punti del piano di ristrutturazione del debito che andrà concordato con il Tribunale entro il prossimo 10 di agosto, e che sarà finalizzato specialmente a garantire la piena “continuità sportiva e aziendale” dell’attività.
Con l’ufficiale approvazione della richiesta di partecipazione al torneo di quarta serie, si apre una nuova fase per l’ACR Messina, chiamato ora a una complessa ricostruzione, tanto sul piano sportivo quanto su quello societario, passando per una necessaria riacquisizione di credibilità agli occhi dell’intero ambiente. In questo contesto si inserisce il dialogo avvenuto ieri tra i rappresentanti della Società Cooperativa Calcio Messina e i legali del club biancoscudato: tema centrale della “call” è stata la discussione circa i possibili scenari futuri del sodalizio, con l’obiettivo di verificare l’esistenza dei presupposti per un’eventuale trattativa finalizzata alla cessione del pacchetto di maggioranza.

Passaggio di mano che, al momento, risulta alquanto proibitivo se sommati i diversi fattori negativi della vicenda, configurabili soprattutto nell’ingente mole debitoria (che, da una prima stima ufficiosa, sembrerebbe vicina ai tre milioni di euro, secondo quanto riportato da TCF) e nella pesante penalizzazione di 14 punti che potrebbe compromettere in maniera significativa il cammino “sul campo” del team peloritano in vista dell’ormai imminente 2025/2026.
Nel vasto mare di incertezze in salsa giallorossa, l’unica costante resta il ritardo. Ritardo nelle scelte strategiche, nella definizione dell’organigramma, nell’allestimento della squadra e, più in generale, nell’avvio concreto di un progetto tecnico e gestionale che – ad oggi – resta ancora tutto da scrivere.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya; MessinaToday.it; pagina Facebook della Società Cooperativa Calcio Messina; TGMessina.it)








