13 Gennaio 2026RedazioneAttualità e Politica

Vertenza Cargill, anche il MCL Messina al fianco dei lavoratori: “Difendere il diritto al lavoro e la dignità delle famiglie”

Si allarga il fronte della solidarietà attorno ai lavoratori dello stabilimento Cargill di Giammoro. Anche il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina prende posizione a sostegno delle 49 famiglie che rischiano di perdere il lavoro a seguito della decisione della multinazionale, produttrice di pectina, di procedere con i licenziamenti nello stabilimento dell’area industriale del Messinese.

Secondo quanto denunciato, se le istituzioni competenti non interverranno con urgenza per scongiurare il pericolo, tutti i dipendenti potrebbero ritrovarsi senza occupazione entro la fine di gennaio. Una prospettiva drammatica che, oltre alla perdita del posto di lavoro, comporterebbe anche il venir meno delle necessarie tutele contributive, fondamentali per accompagnare verso il pensionamento quei lavoratori ormai prossimi a raggiungerlo.

Il MCL Messina fa proprio l’appello lanciato dalla Pastorale Diocesana per i Problemi Sociali e il Lavoro, così come quello delle organizzazioni sindacali impegnate nella vertenza, ribadendo con forza il principio dell’inviolabilità del diritto al lavoro, considerato essenziale per garantire la piena dignità e integrità della persona.

Secondo il Movimento Cristiano Lavoratori, non emergerebbero motivazioni sufficientemente rilevanti e plausibili a giustificare la scelta dell’azienda, peraltro assunta senza un adeguato e serio confronto preventivo con i lavoratori, le parti sociali e le istituzioni. Una decisione che rischia di avere pesanti ripercussioni non solo sui dipendenti direttamente coinvolti, ma sull’intero tessuto sociale ed economico del territorio.

Per questo la Presidenza provinciale del MCL Messina chiede che vengano create al più presto le condizioni per consentire ad altri gruppi imprenditoriali di acquisire lo stabilimento, garantendo la continuità produttiva e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali. In tal senso, l’organizzazione sollecita l’immediata apertura di tutti i tavoli di confronto possibili presso il Ministero competente e l’Assessorato Regionale, al fine di individuare soluzioni concrete che salvaguardino il futuro lavorativo e il benessere delle famiglie coinvolte.

Una vertenza che, conclude il MCL, non può e non deve essere affrontata con rassegnazione, ma con un impegno corale delle istituzioni, delle parti sociali e del mondo produttivo, per evitare che l’ennesima crisi industriale si traduca in un dramma sociale irreversibile.

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