Verso Messina – Juventus Next Gen, le parole di Crimi e Petrucci: “Percepiamo l’affetto della città”, “La nostra forza è il gruppo”
A quattro giorni dal match del trentottesimo ed ultimo turno del campionato di Serie C – Girone C – che andrà in scena allo stadio “Franco Scoglio” fra Messina e Juventus Next Gen, e che mette in palio punti fondamentali in ottica Play-Out, i centrocampisti Marco Crimi e Davide Petrucci (due dei calciatori più rappresentativi dell’intero roster) hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni, analizzando il delicatissimo momento in casa biancoscudata laddove (a scapito di tutte le difficoltà e della transizione tecnica subìta alla vigilia della vittoria di Foggia) tutte le componenti sono unite verso il raggiungimento di una salvezza che avrebbe del clamoroso.
Le parole di Marco Crimi:
“Era importantissimo portare a casa i tre punti, non bisogna lesinare le energie: abbiamo dato tutto ed è importante continuare a darlo fino all’ultimo. Da qualche mese a questa parte di giornate normali ce ne sono state ben poche: ormai abbiamo capito, però, come affrontarle. In questi giorni ci stiamo allenando bene, con la testa già settata sulla partita di domenica.
I ragazzi che sono qui da prima di gennaio avevano già capito l’importanza della piazza: è una cosa che si percepisce nel quotidiano, anche al di fuori dell’aspetto calcistico. Per me, da messinese, è stato molto semplice sottolineare e rafforzare quello che è il valore di una città come questa. Per me è solo un motivo d’orgoglio, e non di pressione, avere la responsabilità di giocare per i miei amici ed i miei concittadini: sono felice.
Sento e percepisco l’affetto per la squadra, a prescindere dalla classifica e dalla situazione societaria: sono davvero felice di questo, e sono convinto che ci sarà una bella cornice di pubblico domenica sera.

Ogni stagione è sempre diversa: magari nelle altre annate c’erano altre difficoltà che, ovviamente, non hanno nulla a che vedere con quelle di questo periodo. Sono contento di essere qui in questo preciso momento per affrontare tutti i problemi con questo spirito: sono veramente felice di aver fatto questa scelta, ed ogni giorno sono sempre più convinto della bontà di questa.
Foggia, Caserta e Messina: tre stadi ostici, soprattutto in ottica Play-Out. Dobbiamo cercare anche noi di rendere il nostro ambiente il più caldo possibile.
Abbiamo avuto modo, la scorsa settimana, di poter vedere il supporto degli imprenditori del territorio: uno di questi è il signor Francesco Barbera che ha deciso di lasciare la sua quota a disposizione come premio salvezza. Sono dei gesti importanti, che possono sembrare piccoli ma che effettivamente dimostrano come qualcosa si stia finalmente muovendo. Sono convinto, allo stesso modo, che si stia creando qualcosa di importante: noi ce la metteremo tutta in campo, e sono sicuro che anche fuori sarà così.
Di queste partite ne ho giocate molte: sono le più complicate. Quando hai di fronte una squadra spensierata e con molta qualità, seppur molto giovane (la Juventus Next Gen, ndr), sai già di doverla affrontare con il piglio giusto. Dovremo essere ancor più concentrati del solito, anche se noi da un po’ di tempo a questa parte attuiamo un grande dispendio di energie. Questa volta sappiamo di dover mettere in campo una maggior dose di concentrazione: ci giochiamo tutto”.

Le parole di Davide Petrucci:
“Abbiamo affrontato (e stiamo affrontando) un miliardo di difficoltà però, come ormai abbiamo detto e ridetto, noi siamo sempre rimasti concentrati: il focus non si è mai spostato, è sempre stato sul raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Adesso ci rimangono questi novanta minuti che non vediamo l’ora di giocare, sappiamo quali sono le nostre forze così come siamo consapevoli che dietro di noi ci sia una città intera che vuole tagliare lo stesso traguardo: siamo carichi.
La nostra forza è il gruppo: noi ci sentiamo una famiglia, quando ti senti molto unito vai sopra ogni cosa. Come è ben noto ci sono state mille problematiche, ma noi non siamo vittime di tutto ciò: ci sentiamo molto forti, non è un caso che ogni volta che scendiamo in campo dimostriamo pienamente quello che è il nostro valore. La forza la prendiamo dal tifo, dalla città, dalla gente che ci acclama, dalla passione di questa comunità: loro vogliono che noi raggiungiamo questo obiettivo nonostante tutto, e questo ci dà una grande spinta. Quella di domenica sarà una partita bellissima da giocare: siamo arrivati al punto decisivo e vogliamo, noi tutti (sia dentro che fuori dal campo), andarci a prendere quello che meritiamo.
Quella di cui disponiamo è una rosa di grande qualità. Purtroppo ci ritroviamo in una situazione di classifica che non rispecchia ciò che meritiamo: proprio per questo non ci rassegniamo, sappiamo di dover ottenere questa salvezza. Secondo me il percorso di crescita è visibile a tutti: siamo calciatori che abbiamo qualità per fare molto bene. In più abbiamo grande compattezza all’interno del gruppo e questo, insieme al sostegno dei tifosi, ci dà quel qualcosa in più.

La Juventus Next Gen è una squadra forte, allenata bene e che gioca altrettanto bene: sarà una gara molto difficile, ma noi pensiamo solo a noi stessi ed alle nostre capacità. Quando andiamo in campo facendo quello che dobbiamo fare ce la possiamo giocare con chiunque, così come abbiamo sempre dimostrato. Sarà importante mantenere lucidità, intelligenza e tante altre piccole componenti che messe insieme ci porteranno al risultato finale.
Mi aspetto che il ‘San Filippo’ sia una bolgia: è quello che abbiamo voluto tutti noi dall’inizio, siamo rimasti aggrappati ad ogni singola speranza con le unghie e con i denti. Il tutto a scapito dei numerosi problemi che abbiamo dovuto affrontare e che non sto qui a spiegare. So che ognuno di noi, in campo e fuori, non vede l’ora di iniziare questa partita: sono sicuro che tutti i tifosi pagherebbero per stare al fianco nostro in campo. Siccome non lo possono fare, non ho dubbi che lo faranno da fuori e sono sicuro che sarà qualcosa di davvero incredibile. Speriamo di festeggiare insieme, dopo la partita, tutti quanti.
L’amore che riceviamo tutti noi da questa piazza è veramente stratosferico: è un sentimento che va al di là dei trofei vinti, dei campionati fatti bene e delle prestazioni eccellenti. Essere riusciti a risalire dopo aver toccato il fondo è per me un grande motivo d’orgoglio, certamente collettivo ma anche a livello personale: è un qualcosa di incredibile, che entrerà a far parte del mio bagaglio professionale”.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya)








