Unime. Il rettore Cuzzocrea potrebbe dimettersi dopo lo scandalo dei rimborsi
Le dimissioni potrebbero essere ufficilizzate a breve. Il rettore dell’universitrà di Messina Salvatore Cuzzocrea travolto dalle polemiche per la vicenda dei rimborsi, divenuta di dominio nazionale, potrebbe decidere di fare un passo indietro. Convocata una riunione con i direttori di dipartimento. Lo scandalo partito all’interno dell’ateneo dopo la lettera di denuncia di Paolo Todaro, rappresemtante del personale tecnico e amministartivo in seno al Senato Accademico. Un esposto è stato presentato anche in procura nel quale si sostiene che il rettore, presidente anche della Conferenza dei rettori Crui, abbia chiesto rimborsi impropri per due milioni di euro.
Dai resoconti dei rimborsi, però ne sarebbero spuntati anche alcuni per impegni privati di Cuzzocrea legati alla sua passione per l’equitazione ma anche pagamenti per un totale di 122.300 euro a favore della Divaga srl, azienda agricola a Viagrande.
Il rettore ha già spiegato la propria posizione parlando di una campagna di fango contro di lui anche perché la parte più cospicua delle risorse è legata all’attività di ricerca e laboratorio che vede il presidente del Crui tra i primi 50 ricercatori italiani nel campo delle scienze biomediche con 261 pubblicazioni in cinque anni. Il passo indietro di Cuzzocrea in un momento in cui l’ateneo peloritano sarà chiamato a rinnovare i vertici di governo.








