Un Natale senza l’Ave Maria nella Valle del Mela, per le lamentele di alcuni abitanti del posto
SANTA LUCIA DEL MELA (ME) – Sarà un Natale senza le note dell’Ave Maria quello che gli abitanti di Santa Lucia del Mela, si apprestano a vivere. L’Ave Maria, i canti sacri e le preghiere provenienti dal Santuario della Madonna della Neve, non riecheggeranno più nella valle del Mela. A deciderlo Don Lino Grillo, Rettore del Santuario a seguito di lamentele di alcuni abitanti del luogo.
Era il 18 maggio 2017, quando Antonino Duca, un abitante di Santa Lucia del Mela, devoto alla Vergine Santissima e al Beato Antonio Franco, faceva dono al Santuario di un dispositivo che permetteva la diffusione dal bellissimo castello, della musica sacra e delle preghiere. Un dono fatto in occasione del 400esimo anniversario della prelatura del Beato e come ricordo del proprio padre (vi è a tal proposito incisa una dedica).

Grazie a questo meccanismo gli abitanti della valle del Mela potevano ascoltare canti sacri e preghiere ricevendo conforto anche nel periodo buio del Covid, in occasione della morte di Papa Bergoglio ma non solo, il 1 e il 2 settembre di ogni anno, veniva riprodotto l’inno al Beato Antonio Franco e i canti natalizi nel periodo del Santo Natale.
Era un modo per scandire la solennità di alcune ricorrenze, richiamare ai valori della cristianità e anche per creare quel senso di comunità che aggrega e avvicina cristiani e laici.
In un accorato post su Facebook Antonino Duca scrive: “Ringrazio chiunque abbia collaborato con me in questi anni, purtroppo la scelta non é mia. Per me è stata in questi anni un’emozione forte ogni qualvolta udissi l’Ave Maria. Era come un viaggio infinito nella mia fede e nella mia interiorità”. “Da laico ma fervido credente e devoto al mio amatissimo Beato Antonio Franco e alla Vergine Santissima – ha proseguito- lascerò comunque il dispositivo e tutto l’apparato riproducente, a disposizione della Curia.”








