Traghettamento. Nessun disegno di dismissione. La replica di RFI: “Garantita la continuità territoriale”

Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata alla nostra redazione dall’Ufficio Stampa di Rfi in replica all’articolo da noi pubblicato il 5 ottobre.

https://tgmessina.it/stretto-di-messina-appena-un-traghetto-per-i-treni-il-disastro-della-continuita-territoriale/

“Attualmente la flotta di Rete Ferroviaria Italiana è costituita da quattro navi (Iginia, Villa, Scilla e Messina). Per la nave Logudoro – in disarmo –  si sta perfezionando l’atto di vendita con un compratore già individuato.

La gestione del servizio sullo Stretto di Messina attualmente è garantita con le navi Igina e Fata Morgana, quest’ultima dedicata al traffico dei treni merci, mediante service con Bluferries, controllata di RFI.

La nave Messina è al momento ferma in attesa di pezzi di ricambio, che solo la casa madre belga puoi fornire, ma che per i noti eventi internazionali tardano ad arrivare. Un primo intervento alla nave è programmato nel prossimo mese di novembre.

La nave Villa è entrata nel bacino dell’Arsenale Militare ieri, 5 ottobre, per lavori di manutenzione ciclica già programmati. Nei giorni scorsi si trovava in stand by nel porto di Messina per le attività propedeutiche all’avvio dei lavori previsti.

La nave Scilla, anch’essa oggetto di manutenzione ciclica programmata all’interno dell’Arsenale Militare, ha terminato le attività e rientrerà in servizio entro il 15 ottobre a seguito delle verifiche degli Enti preposti.

Per i treni a lunga percorrenza, a meno di qualche criticità registrata nei primi giorni di esercizio per la disponibilità di una sola nave, si è comunque garantita la continuità territoriale per i passeggeri e per le merci con l’Iginia e la Fata Morgana.

Nessun disegno di dismissione è in atto e, per lo sviluppo della flotta, sono in fase di approfondimento con il MIMS le interlocuzioni correlate all’acquisto di nuove unità navali.”

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