Tordini e Luciani mandano la Juventus NG al tappeto: per il Messina sarà Play-Out contro il Foggia
Game over allo stadio “Franco Scoglio”: il Messina batte con il risultato di 2-1 la Juventus Next Gen di mister Massimo Brambilla. Decidono le reti di Mattia Tordini e del solito Pierluca Luciani, per i bianconeri a segno Amaradio.
I giallorossi riescono ad ottenere tre punti di fondamentale importanza al termine di un incontro dai ritmi molto intensi e dall’elevata verve agonistica, disputato contro un avversario forte e con la mente già sgombra data la matematica certezza posseduta dallo stesso di un posizionamento nella griglia dei prossimi Play-Off. Ad un primo tempo pressocché eccezionale (sia in termini di ‘estetica’ che in materia di concretezza) ha fatto seguito una seconda frazione di resistenza e grande sacrificio collettivo. Sforzi premiati, con il Messina che al triplice fischio può festeggiare il miracoloso raggiungimento di un Play-Out tanto cercato quanto meritato per qualità tecniche ed umane messe al servizio della delicata causa da un gruppo squadra di encomiabile professionalità: di fronte ai siciliani si presenterà il Foggia, fermato sullo 0-0 in quel di Picerno e superato all’ultima curva da una Casertana che – grazie al successo di Trapani targato Vano – ha certificato la salvezza diretta.

Juventus Next Gen in campo con il 3-4-2-1: Garofani in porta, in sostituzione del titolare Daffara; difesa inedita, composta dal trio Turco – Citi – Gil; Faticanti ed Owusu sulla mediana, ai lati agiscono Puzcka (settore mancino) e Pietrelli (convocato in extremis da Brambilla e, dunque, chiamato ad agire sull’out di destra); la scelta dei due trequartisti ricade su Anghelè ed Amaradio; in avanti spazio a Guerra nel ruolo di terminale offensivo unico. Mister Antonio Gatto replica confermando in blocco il 4-3-3 proposto otto giorni or sono allo “Zaccheria” di Foggia: Krapikas fra i pali; Dumbrăvanu e Gelli i due centrali, affiancati dal supporto esterno di Gyamfi (nuovamente adattato sulla corsia mancina) e Lia (regolarmente a destra); il mediano è Büchel, completano il centrocampo Crimi e capitan Petrucci; in attacco spazio al tridente Tordini – Luciani – Garofalo, con quest’ultimo chiamato altresì allo svolgimento di un compito più difensivo in fase di non possesso.
Il primo squillo del match porta la firma di Tordini che, già al secondo minuto di gioco, tenta di sorprendere Garofani con un potente tiro a giro dalla distanza: palla che finisce fuori per questione di centimetri. Risposta piemontese che giunge al minuto numero nove: offensiva iniziata e conclusa da Guerra che, dopo aver ricevuto un cross molto preciso da Pietrelli, cerca la via del gol con una soluzione acrobatica tanto complessa quanto priva di pretese. Ancora Juventus Next Gen in avanti (tre giri di lancette dopo) con Puczka, cui velenoso mancino viene respinto in corner da un attento Krapikas. Al tredicesimo minuto si registra il primo vero e proprio “turning point” del match: retropassaggio pigro di Gil all’indirizzo di Garofani, ne approfitta Petrucci che porta a compimento il recupero alto e si invola verso la porta nemica salvo poi esser messo giù dalla vistosa trattenuta operata dal centrale stesso. Rosso diretto e bianconeri in dieci uomini per i restanti ottanta minuti di gara. L’inerzia della partita cambia, con i peloritani che alzano i giri del motore nel tentativo di approfittare sin da subito dell’inferiorità numerica: sugli sviluppi della punizione successiva all’espulsione del difensore spagnolo Garofani è costretto agli straordinari per negare la gioia dell’1-0 a Büchel, cui mancino indirizzato verso l’angolo basso viene smanacciato in calcio d’angolo. Biancoscudati che insistono fino a trovare, al ventiduesimo minuto, il guizzo del meritato vantaggio: Tordini riceve dai ventidue metri, controlla e libera un destro terrificante che si infila sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere le oltre 6.500 anime del “San Filippo” e sbloccando il risultato con il primo centro personale in campionato. Messina galvanizzato, Juventus Next Gen in affanno e che rischia di capitolare nuovamente al venticinquesimo: traversone di Lia verso il centro dove è appostato Luciani che colpisce di testa senza, tuttavia, impensierire particolarmente Garofani. Il centravanti ex Frosinone avrà modo di rifarsi al minuto numero ventotto quando corregge in porta la preziosa assistenza di Garofalo, giunta al culmine di una furente incursione sulla banda di competenza: 2-0 per i siciliani e quattordicesima gioia stagionale per un Luciani trascinante, in completo stato di grazia. La timida reazione dei ragazzi di Brambilla, visibilmente frastornati dal tremendo “uno-due” della compagine locale, si registra al trentatreesimo giro di lancette: tracciante effettato di Anghelè dall’interno dell’area di rigore, palla che non supera il muro eretto da Krapikas. A chiudere il computo delle emozioni relative al primo tempo sono le due reti annullate per fuorigioco ai padroni di casa: protagonisti Luciani (minuto numero trentasette) e Garofalo (minuto numero quarantadue).

Avvio di ripresa che segue il canovaccio dei primi quarantacinque di gioco: l’inaugurazione tocca a Gelli cui colpo di testa viene deviato in corner dal provvidenziale colpo di reni di Garofani. Sul ribaltamento di fronte è la Juventus Next Gen, un po’ a sorpresa, a mettere la palla in fondo al sacco: assist di Guerra, bravo a rimettere in mezzo un tiro respinto da Puczka, e rete di Amaradio che accorcia le distanze; è 2-1. Paura al “Franco Scoglio”, con un Messina che si ritrova inaspettatamente a dover gestire un vantaggio minimo. Tentano di ampliarlo nuovamente dapprima Garofalo (diagonale potente ben parato da un ottimo Garofani) e successivamente Luciani (colpo di testa debole, complice l’opprimente marcatura dell’attento Citi). Ritmi che si abbassano drasticamente, con la compagine piemontese che si impossessa gradualmente del pallino del gioco mediante un possesso palla finalizzato alla creazione di varchi all’interno della retroguardia locale. Gara spezzettata da numerose interruzioni, in una lunga fase di stallo che volge al termine all’ottantesimo minuto per effetto della conclusione di interno del senegalese Deme: tentativo che sorvola la trasversale. Buona guardia dei giallorossi che, spinti dal proprio pubblico, riescono a portare a casa un bottino pieno dal peso specifico tutt’altro che indifferente. A porre fine al tabellino di giornata è l’espulsione di Citi per atterramento, sempre da ultimo uomo, ai danni del subentrato Costantino: ospiti costretti a chiudere in nove uomini la spedizione strettina.
Ennesima prova di qualità e quantità del gruppo di lavoro agli ordini di mister Antonio Gatto che, anche quest’oggi, ha messo in campo una straordinaria dose di temperamento emotivo che ha contribuito a permettere di tagliare il traguardo del primo obiettivo stagionale: un esito tutt’altro scontato date le paradossali vicende societarie susseguitesi negli ultimi due mesi e mezzo e che, da irraggiungibile chimera, è passato ad essere una solida realtà.
La salvezza sul campo del collettivo peloritano passerà, per la seconda volta in questi quattro anni di Serie C, dall’infernale coda del Play-Out. Doppia sfida contro il Foggia, roster costruito per ben altri percorsi ed adesso invischiato in una situazione di estrema precarietà sia dentro che fuori il rettangolo verde: gara d’andata fra le mura amiche in programma per sabato 10 maggio, ritorno fissato sette giorni dopo allo “Zaccheria” (orari ancora da definire). In caso di parità al termine delle due sfide sarebbero salvi i “Satanelli” in virtù del miglior piazzamento nella regular season.
Si apre una nuova strada verso la salvaguardia del fenomeno sociale che è il Messina Calcio, nonostante i vari tentativi di totale preclusione registrati negli ultimi tempi. Il merito va ad un ambiente (massima espressione nel connubio squadra – tifosi) che non ha mai smesso di crederci. E che non cesserà di farlo fino a quando ci sarà l’ultimo frammento di quella vita strappata a morsi dalle mani di chi, al contrario, sta ingiustamente cercando di toglierla.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina – Francesco Saya)








