20 Ottobre 2025Eduardo AbramoAttualità e Politica

Tensioni in casa Sud chiama Nord, Hyerace: “De Luca sfiducia il suo sindaco decidendo nomine e indirizzi”

Il segretario del Pd affonda il colpi: “Giochi di palazzo e diktat in vista delle prossime elezioni”

“A Messina va in scena un nuovo effetto Fata Morgana: un miraggio politico che confonde la realtà e deforma le distanze. Da una parte, un leader che, di fatto, sfiducia il suo stesso Sindaco e rivendica il potere di decidere nomine e indirizzi. Dall’altra, un Sindaco che si vede messo in discussione nonostante appena due mesi fa la sua maggioranza in Consiglio comunale – anche con i voti del centrodestra – gli avesse rinnovato la fiducia, approvando la relazione di terzo anno di mandato”. Sono parole del segretario provinciale del Pd Armando Hyerace utilizzate per descrivere i rapporti tra il Cateno De Luca e Federico Basile, rispettivamente leader politico di Sud chiama Nord e sindaco della città di Messina.

L’opposizione prova ed evidenziare incoerenze e potenziali “spaccature” nella struttura che, come una corazzata, ha spazzato via nel capoluogo gli avversari politici nel 2018 e nel 2022, e che adesso si prepara ad affrontare la prova delle prossime elezioni amministrative. Con quale strategia? Tutto da vedere.

Il segretario provinciale del Pd Armando Hyerace

Non è una novità che il leader Cateno De Luca ogni tanto ricordi ai suoi chi comanda e richiami all’ordine chi pensa di andare per contro proprio. Il clima in questi giorni però pare particolarmente teso. Per il partito guidato dal sindaco di Taormina ci sono infatti in vista due importanti appuntamenti ed eventuali fallimenti ridimensionerebbero non poco le prospettive future. Vincere a Giardini Naxos è praticamente “obbligatorio” in una logica di “comprensorio politico” con Taormina e particolarmente importante per presentarsi con un successo alla madre di tutte le sfide: quella per la riconquista di Palazzo Zanca.

L’opposizione evidenzia intanto come l’attuale sindaco di Messina debba gestire gli “umori politici” di Cateno De Luca mandando avanti la macchina amministrativa facendo apparire ogni cosa come normale dialettica politica. Ma il Pd intanto affonda i colpi: “A questo punto, cosa accadrà? Prevarrà – di nuovo – la volontà di De Luca, con l’ennesima prova di forza che finirebbe per svilire Messina a mero feudo personale, o quella del Sindaco Basile, che deciderà di “resistere” e confermare la propria Giunta nel rispetto del mandato ricevuto dai messinesi?Una cosa è certa – conclude Hyerace – Messina non può essere governata da giochi di palazzo e diktat personali di un leader alla perenne ricerca di visibilità”

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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