Taranto – Messina, la speranza di un futuro migliore
Ventiduesima giornata del Girone C di Serie C: il Messina parte alla volta di Francavilla Fontana; in programma il delicato (ed anonimo) scontro diretto con il Taranto.
Non lasciar parlare il silenzio…
Settimana decisamente turbolenta, quella da poco passata in riva allo Stretto, aperta dalla gara interna contro l’Audace Cerignola in cui un Messina su queste pagine definito “deconcentrato e fragile” è crollato per 1-3. A lanciare numerosi campanelli d’allarme sullo status dello spogliatoio giallorosso (e a confermare, dunque, l’impressione emersa dai novanta minuti di gioco) sono stati, nell’immediato post-partita, il viceallenatore Maurizio Miranda ed il centrocampista-capitano Davide Petrucci, i quali hanno rilasciato dichiarazioni da cui sono affiorate significative problematiche interne. Evidenziata l’assenza di motivazioni da parte di alcuni calciatori sul piede di partenza, che denota altresì la mancanza di un’unità di intenti che, ora come non mai, si dimostra essere uno dei presupposti fondamentali per la riscossa biancoscudata. Ma solo ciò non basta.
Già, perché un’altra larga fetta della riscossa sopraccitata dipenderà per l’appunto dal mercato, nel contesto di una campagna di riparazione che dovrà necessariamente coincidere con un significativo riassetto dell’organico, che possa altresì tenere in considerazione le recenti sirene di mercato indirizzate ai pochi calciatori di proprietà della Biancoscudata: spiccano i nomi di Pasqualino Ortisi (promesso sposo del Team Altamura), Francesco Rizzo (corteggiato dalla Pianese), Giulio Frisenna (Crotone alle porte) e Luca Petrungaro (cui intesa con il Potenza sembra ormai, da qualche giorno, raggiunta).
A tal proposito, la questione che ha tenuto banco nelle ultime 48 ore è stata la mancata nomina di un DS, effettiva figura di riferimento nel settore. Il nome caldo è stato quello di Domenico Roma, ufficiosamente annunciato dal neo amministratore del club Stefano Alaimo in data 3 gennaio nel corso del punto stampa allestito presso il “Sorbello Stadium” di Camaro, il quale aveva avviato, negli ultimi giorni, i primi contatti con atleti apparentemente pronti a sbarcare in Sicilia: i difensori centrali Daniel Dumbrăvanu (dalla Lucchese) e Salvatore Monaco (dal Catania), oltre al terzino sinistro Gabriele Ingrosso (dall’Audace Cerignola).
La firma sul contratto del dirigente nativo di Policoro non è però arrivata, almeno fino ad ora: le cause sarebbero riscontrabili non solo nell’assenza delle garanzie economiche richieste (su tutte, il deposito di una fideiussione integrativa che gli avrebbe permesso una maggiore libertà sul mercato rispetto al milione di euro versato ad inizio stagione da Pietro Sciotto), bensì in alcuni intoppi burocratici che avrebbero bloccato la sottoscrizione di accordi. Dinamiche tuttavia non degnamente acclarate dalla nuova proprietà sui canali ufficiali del club, comunicate solo ieri nel contesto di un’intervista rilasciata proprio da Alaimo ai microfoni della Gazzetta del Sud.
È proprio su quest’ultimo punto, quello comunicativo, che concludiamo la nostra disamina. Sì, perché può sembrare superfluo ma, consci del forte impatto mediatico che avrebbe investito l’AAD Invest Group al momento del passaggio di quote siglato nove giorni fa, sarebbe stato opportuno accompagnare l’ambiente in ogni passo di questa delicata ed attesa fase di transizione societaria. “Chiarezza”: un aspetto tanto importante quanto disatteso negli ultimi giorni, cui mancanza ha significativamente contribuito ad aumentare il clima di scetticismo attorno alla fiduciaria lussemburghese – americana. È chiaro, gli intoppi burocratici possono capitare (specialmente nel contesto di un’operazione conclusa in tempi molto stretti e senza l’effettiva preparazione da parte del gruppo acquirente, come ammesso proprio da Alaimo in data 3 gennaio), ma non comunicarne immediatamente ragioni e motivazioni non può far altro che dar adito a disfattismo ed incertezza, a svantaggio soprattutto dell’AAD stessa.
In ogni caso, ci sarà tempo e modo per recuperare. Ci auguriamo, già da lunedì.
Sponda Taranto…
Una situazione complessa e ben nota a tutti, quella del club pugliese, che attualmente occupa l’ultima casella della graduatoria a quota tre, per effetto dei dieci punti di penalizzazione inferti dal Tribunale Federale a causa del mancato adempimento delle precedenti scadenze.
Uno scenario molto critico, a cui va aggiunta la trattativa molto nebulosa con la Apex Capital, società di investimento che nonostante il ritardo rispetto ai precedenti accordi ha dichiarato la settimana scorsa di essere ancora pronta a rilevare le quote societarie. Ritardo che ha causato anche un duro scontro diplomatico con l’attuale proprietà Giove, che dovrà decidere se accettare la nuova proposta avanzata proprio dalla Apex o se quella del trust a cui capo è posta la figura dell’imprenditore Giovanni Di Stefano.
Fattori, questi, che gioco forza hanno influenzato anche le dinamiche collaterali. Sul campo il Taranto ha guadagnato 13 punti, frutto di tre vittorie, quattro pareggi e quattordici sconfitte, dato che fa dei rossoblù la squadra con più sconfitte incassate. Ma non solo: con 12 goal fatti e 42 subiti, i pugliesi spiccano in negativo nelle speciali classifiche come secondo peggior attacco e peggior difesa dell’intera Serie C.
Molto difficile da individuare un modulo di riferimento, dati i numerosi avvicendamenti tecnici susseguitosi nel corso di queste prime ventuno gare di campionato. Migliori giocatori del club gli attaccanti Giuseppe Battimelli e Gianmarco Zigoni (quest’ultimo miglior marcatore a quota 3 reti).
Fronte mercato (solo in uscita, dato il divieto imposto qualche giorno fa dalla Co.Vi.So.C.), da segnalare i recenti addii di Shiba (tornato al SüdTirol e girato in prestito all’Arzignano Valchiampo) capitan Matera (tesserato dal Sorrento), Contessa (nuovo giocatore del Monopoli) e Iervolino (rientrato alla Salernitana). Un’emoraggia che, salvo tempestivi interventi, pare destinata a non bloccarsi.
Gli indisponibili ed i precedenti:
Non diramata la lista dei convocati del Taranto, domani (e fino al termine della deroga, fissato per il 20 gennaio) guidato da mister Bisignano. Mister Giacomo Modica dovrà invece fare i conti con le assenze di Rizzo, Ortisi, Frisenna, Re, Mamona e Petrungaro.
Ultimo incrocio fra le due formazioni datato 7 settembre, terminato 4-1 in favore dei peloritani: vantaggio iniziale ospite firmato da Ardizzone e ribaltato dal poker firmato Luciani – Garofalo – Anatriello – Frisenna. Ultimo scontro in terra pugliese tenutosi in data 1° novembre: 2-0 per il Taranto, doppietta siglata da Bifulco.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina; Francesco Saya)








