Taormina ma non solo, 2023 anno di elezioni. Nel comprensorio jonico la politica “scalda i motori”
Il 2023 sarà un anno politicamente impegnativo per il comprensorio jonico della provincia di Messina. Tanti i comuni che andranno al voto ed i sindaci che vedono all’orizzonte il termine del loro mandato pensano già alla campagna elettorale. Superate le festività natalizie lentamente si delineeranno le sfide politiche.
Al centro delle attenzioni certamente Taormina, con Cateno De Luca possibile candidato, ma non solo. Primi fermenti politici si registrano a Roccalumera dove per il momento non si hanno notizie rispetto ad una ricandidatura dell’uscente Gaetano Argiroffi e dove potrebbe candidarsi l’attuale presidente del consiglio Antonio Garufi. Altri nomi Rita Corrini e Francesco Santisi.
A Furci Siculo si va verso la ricandidatura di Matteo Francilia, nessuna ipotesi al momento si chi potrebbe schierarsi a rappresentare l’alternativa. Ma il tempo c’è e i nomi arriveranno. Quadro completamente da definire anche ad Alì Terme. Il sindaco Carlo Giaquinta dovrà a breve comunicare se intende correre per un ulteriore mandato.
Al voto anche Alì, comune attualmente guidato da Natale Rao, Casalavecchio Siculo, sindaco in carica Marco Saetti, e ancora Roccafiorita e Scaletta Zanclea con primi cittadini rispettivamente Concetto Orlando e Gianfranco Moschella. In tutti i comuni si attendono, decisioni da parte degli uscenti e sussulti dalle opposizioni.
Discorso diverso per quanto riguarda Mojo Alcantara, comune commissariato per infiltrazioni mafiose e dunque senza sindaco. In quel municipio bisognerà ripartire con l’elezione di un nome nuovo alla guida del paese.







