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sabato, Giugno 25, 2022

Svuotano gli appartamenti e bruciano i rifiuti per strada. Scattano denunce e sequestri

Rifiuti abbandonati per strade e poi incendiati. Un fenomeno purtroppo ancora tanto diffuso a Messina. Lo testimonia l’attività della polizia municipale che in una settimana ha denunciato sei persone. Nel mirino degli agenti coordinati dal commissario Giovanni Giardina l’ennesimo svuota cantine. La Polizia Municipale intende sensibilizzare la cittadinanza a non ingaggiare sedicenti professionisti che propongono le loro prestazioni su vari siti internet e pagine Facebook anche gratuitamente. Di solito per liberare l’appartamento bastano dai 500 ai 1000 € ma in alcuni casi è stato pagato un prezzo anche più alto. Un’attività gestita da soggetti senza alcuna licenza, nessuna ditta, nessuna fattura o ricevuta fiscale né tanto meno formulario rifiuti. I mobili, elettrodomestici, vestiti, libri, documenti ed effetti personali dei vecchi proprietari non andranno mai in discarica ma verranno abbandonati nei punti più disparati. I colli San Rizzo, ma anche le strade meno trafficate e non ultimo i torrenti le mete più ambite. Un’attività molto remunerativa se consideriamo che viene svolta totalmente in nero e quindi il guadagno spartito tra i soggetti che materialmente eseguono il lavoro e l’eventuale intermediario che spesso è stato identificato e denunciato. 6 le persone che dovranno rispondere di gestione illecita di rifiuti, mentre 4 sono i veicoli sottoposti a sequestro giudiziario. In un caso anche un’area demaniale di circa 50 mq utilizzata dagli stessi per bruciare i rifiuti nella notte. Gli agenti hanno rinvenuto, tra i resti non combusti, elementi utili a rintracciare la provenienza dei rifiuti e ad identificare quindi i responsabili. Continua anche il pattugliamento dei colli San Rizzo dove sono stati verbalizzati due soggetti che hanno abbandonato dei sacchi contenenti vestiario dismesso, agli agenti hanno dichiarato di averli lasciati lì per i più bisognosi. Due persone sono state denunciate perché, dopo la pulizia di una villa della zona nord della città, trasportavano i rifiuti su un furgone per poi bruciarli in un terreno di proprietà. Infine è stata ritrovata la telecamera asportata circa un mese fa da una delle zone attenzionate dalla Municipale per l’abbandono di rifiuti, l’attività di indagine ha permesso di localizzare la posizione della telecamera grazie alla triangolazione del segnale emesso dalla stessa, una volta ricollocata e rimessa in funzione. La telecamera rubata era stata rimontata presso un’abitazione per la videosorveglianza privata e collegata alla rete internet del responsabile del furto. Il soggetto è stato deferito all’autorità giudiziaria e la telecamera sequestrata, presto sarà rimontata in altra zona.

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