Strade dissestate a Messina, tra polemiche politiche e interventi in ritardo
A Messina il problema delle buche, degli avvallamenti e dell’asfalto deteriorato continua a segnare la quotidianità di automobilisti e scooteristi. Una criticità diffusa che, nonostante annunci e promesse, resta ancora lontana da una soluzione strutturale e definitiva.
Il tema è esploso anche nel dibattito politico, entrando di diritto nella campagna elettorale. A riaccendere i riflettori è stato Cateno De Luca, protagonista di un video in cui inscena una caduta in una buca a Barcellona Pozzo di Gotto. Un gesto provocatorio che ha innescato una serie di reazioni a catena. A replicare è stato il candidato sindaco del centrodestra Marcello Scurria, che ha evidenziato le condizioni critiche delle strade messinesi. A sua volta, l’ex sindaco Federico Basile ha risposto ricordando gli interventi già effettuati.
Al di là dello scontro politico, la realtà resta complessa. Le criticità non riguardano solo le periferie, ma anche arterie centrali come la circonvallazione, una strada ad alta intensità di traffico che da anni versa in condizioni precarie. Qui, ogni giorno, centinaia di utenti affrontano un vero e proprio percorso a ostacoli, tra irregolarità del manto stradale e asfalto deformato, spesso sollevato dalle radici dei pini, con rischi evidenti soprattutto per chi viaggia su due ruote.
La situazione è ben nota a Palazzo Zanca, sede del Comune, dove è allo studio un piano che prevede la sostituzione progressiva degli alberi con specie più idonee al contesto urbano. Tuttavia, si tratta ancora di una fase preliminare: i pini sono stati monitorati da tecnici specializzati, ma per interventi concreti servirà tempo. A occuparsene sarà Messinaservizi Bene Comune, incaricata della manutenzione del verde pubblico.
Nel frattempo, aumentano le segnalazioni dei cittadini e le richieste di intervento provenienti dalle circoscrizioni. Le problematiche interessano l’intero territorio urbano e rendono evidente una manutenzione insufficiente rispetto all’entità dell’emergenza.
In attesa delle opere strutturali finanziate con risorse intercettate dal Comune, si registrano interventi tampone. Il commissario straordinario Piero Mattei ha annunciato provvedimenti immediati, invitando AMAM a occuparsi della manutenzione. Tuttavia, si tratta di azioni limitate: l’azienda dispone di un contratto aperto da 800 mila euro, utile per lavori urgenti ma non risolutivi.
Sul fronte delle risorse, lo scorso febbraio Federico Basile ha annunciato l’ottenimento di 33 milioni e 200 mila euro dalla Regione, fondi provenienti dal Fondo sviluppo e coesione. Un “piano strade” inserito in un programma triennale che prevede il rifacimento della pavimentazione di oltre 75 chilometri di strade e la riqualificazione di quasi 50 mila metri quadrati di marciapiedi.
Gli interventi, suddivisi in otto aree operative con un costo medio superiore ai quattro milioni di euro ciascuna, includono anche la sistemazione delle pertinenze stradali, con l’obiettivo di migliorare accessibilità e sicurezza dei pedoni.
Nonostante i progetti in fase di studio e i finanziamenti annunciati, i cantieri restano ancora lontani. E così, tra promesse e polemiche, i cittadini continuano a convivere con strade dissestate, in attesa di interventi concreti capaci di restituire sicurezza e decoro alla città.








