6 Maggio 2025RedazioneAttualità e Politica

Spi Cgil: ”Sanità in frantumi, basta slogan. I cittadini non credono più alle promesse: Vogliamo fatti, ora!”

La sanità nella provincia di Messina – scrive il sindacato – continua a essere terreno di promesse non mantenute, disservizi cronici e scelte che mettono a rischio il diritto alla cura. Mentre si rincorrono da mesi annunci sulla riapertura dei Pronto Soccorso a Barcellona Pozzo di Gotto e a Milazzo e sull’implementazione di organici nei vari presìdi, i cittadini ogni giorno subiscono sulla propria pelle le conseguenze di un sistema allo sbando con liste d’attesa infinite, reparti sguarniti, ambulanzesenza medici, infermieri e medici insufficienti, servizi che si svuotano anziché potenziarsi e Pronto Soccorso chiusi o a mezzo servizio. A tutto questo si aggiunge ora il rischio di non avere più nemmeno medici a bordo degli elicotteri del 118 dal 1° luglio 2025, come già su molte ambulanze. Le motivazioni? Sempre le stesse:
mancano soldi, mancano professionisti. Eppure gli sprechi continuano e sono evidenti, la programmazione è pressoché assente, mentre le soluzioni vengono sempre rimandate. Le promesse? Troppe, ripetute all’infinito: “riapriremo”, “potenzieremo”, “assumeremo”, “nel più
breve tempo possibile”. Ma quel tempo non arriva mai. E noi, come sindacato dei pensionati, non possiamo più restare a guardare. La frase “nel più breve tempo possibile” – continua la nota – è diventata una foglia di fico dietro cui nascondere ritardi, rinvii e incapacità. Nel frattempo, i cittadini aspettano. Aspettano un ricovero, una visita, un’ambulanza, una risposta. Aspettano una sanità che non arriva mai. La salute non può essere una promessa, ma una garanzia quotidiana. Lo SPI CGIL di Messina denuncia questa situazione con forza, ma è pronto anche a valorizzare eventuali segnali di svolta, purché reali e documentabili. Non ci interessano più proclami, ci interessa la vita delle persone perché al centro del sistema sanitario c’è la persona, il cittadino, il contribuente. La sanità pubblica non è un favore: è un diritto, è civiltà.


Chiediamo subito:
▪ un cronoprogramma chiaro e verificabile su tutte le riorganizzazioni sanitarie annunciate, a
partire dal Pronto Soccorso di Barcellona P.G. e Milazzo;
▪ assunzioni concrete e rapide di personale sanitario, non annunci;
▪ mantenimento della figura del medico sui mezzi di soccorso, specialmente nei territori interni
e nelle isole dove il tempo è una questione di vita o di morte;
▪ trasparenza sugli sprechi e una razionalizzazione della spesa che non vada a colpire chi
lavora e chi ha bisogno di cure, ma chi ha responsabilità gestionali e decisionali;
▪ il coinvolgimento reale delle rappresentanze sindacali nella riorganizzazione del sistema
sanitario territoriale.

Non ci stiamo più ad assistere in silenzio, non resteremo a guardare, è tempo di agire. E se le
istituzioni non lo fanno, allora saranno i cittadini, con noi, a farsi sentire. La salute non è un privilegio, è un diritto costituzionale. E noi, come SPI CGIL di Messina, – conclude il sindacato – continueremo a batterci finché questo diritto non sarà garantito a tutte e a tutti, in ogni angolo della provincia, senza più distinzioni tra cittadini di serie A e serie B.

Redazione
Redazione
Seguiamo quotidianamente la cronaca e le notizie locali del territorio messinese, raccontando fatti, eventi e segnalazioni con attenzione alla realtà del territorio e alle storie della comunità.