Simona Molinari incanta il Giardino Corallo: applausi per il gran finale dei “Concerti di Ateneo”
MESSINA – Si è chiusa ieri sera, nella suggestiva cornice del Giardino Corallo, la 36ª edizione dei Concerti di Ateneo, la rassegna promossa dall’Università degli Studi di Messina in collaborazione con il Conservatorio “Arcangelo Corelli”. Un ultimo appuntamento che si è trasformato in un autentico regalo alla città: un concerto gratuito di grande qualità artistica che ha confermato il valore della sinergia tra le due istituzioni culturali, di fatto fuse, e la capacità della musica di diventare patrimonio condiviso della comunità.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università di Messina, che ha voluto innanzitutto rivolgere un pensiero alla giovane Giulia, la ragazza tragicamente scomparsa nell’incidente stradale avvenuto a Torre Faro, i cui funerali si erano svolti proprio nel pomeriggio. Un momento di raccoglimento e vicinanza alla famiglia che ha preceduto l’inizio del concerto, programmato da tempo e non rinviabile, nel rispetto di un appuntamento ormai atteso dalla cittadinanza.
A seguire è intervenuto il presidente del Conservatorio “Arcangelo Corelli”, Egidio Bernava, che ha proposto una breve ma significativa riflessione sulle origini storiche dei conservatori italiani, ricordando come i primi istituti musicali nacquero a Napoli per accogliere e formare gli orfani, diventando successivamente luoghi di eccellenza artistica e culturale. Un richiamo alle radici sociali della formazione musicale che ha dato ulteriore significato alla serata.
Il direttore del Conservatorio, il Maestro Averna, ha invece sottolineato il clima di grande collaborazione che caratterizza il rapporto con il presidente Bernava, definendolo un’armonia istituzionale oggi sempre più rara. Un’intesa che, ha evidenziato, ha consentito di costruire una stagione di alto livello, invitando il pubblico a continuare a seguire anche il prossimo anno i Concerti di Ateneo.
Dopo gli interventi istituzionali il palcoscenico è stato interamente conquistato da Simona Molinari, artista tra le più raffinate del panorama musicale italiano contemporaneo. Nata a Napoli e cresciuta all’Aquila, diplomata al Conservatorio “Alfredo Casella”, la cantautrice ha costruito negli anni un percorso originale, sospeso tra jazz, swing, pop d’autore e canzone italiana, conquistando due Targhe Tenco come miglior interprete e collaborando con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Ornella Vanoni e Al Jarreau.
La sua voce rappresenta uno dei punti di forza più evidenti: tecnica impeccabile, controllo assoluto delle dinamiche, timbro caldo e una capacità interpretativa che permette di passare con naturalezza dalla leggerezza dello swing alle atmosfere più intime e malinconiche senza mai perdere eleganza.
Lo spettacolo presentato al Giardino Corallo prendeva spunto dalla sua storia personale, trasformando la biografia dell’artista nel filo narrativo della serata. Un racconto fatto di musica, ricordi e incontri, nel quale ogni brano trovava una precisa collocazione emotiva.
Accanto ai pezzi più rappresentativi del suo repertorio, la cantante ha proposto una lettura personale di “Sola me ne vo”, riportando il pubblico dentro quell’universo swing che da sempre rappresenta una delle cifre più riconoscibili della sua produzione artistica e che, grazie alle sue reinterpretazioni, è riuscito anche a conquistare le programmazioni radiofoniche.
La scelta della formazione musicale si è rivelata particolarmente efficace. Nessuna orchestra, nessun artificio: soltanto basso e chitarra, affidati a due musicisti di assoluto livello come Nicola Di Camillo ed Egidio Marchitelli. Una soluzione essenziale che ha lasciato respirare ogni sfumatura della voce, costruendo un dialogo continuo tra i tre interpreti.
Di Camillo ha dato prova di un fraseggio elegante e sempre misurato, capace di sostenere armonicamente il concerto con un suono pieno ma mai invasivo. Marchitelli, tra i chitarristi più apprezzati della scena jazz italiana, ha invece cesellato ogni intervento con grande gusto, alternando accompagnamenti delicati a momenti solistici di notevole raffinatezza, senza mai perdere il senso dell’insieme.
L’intero programma ha messo in evidenza la straordinaria versatilità di Simona Molinari, capace di attraversare linguaggi musicali differenti mantenendo sempre una cifra interpretativa personale. Dallo swing alla canzone d’autore, dalle atmosfere jazz ai momenti più intimisti, ogni pagina musicale è stata affrontata con naturalezza e forte presenza scenica, fatta di sorrisi, racconti e continui dialoghi con il pubblico.
Il finale, affidati a brani dalle sfumature malinconiche e raccolte, ha chiuso il concerto in un clima di intensa partecipazione emotiva, lasciando spazio a lunghi applausi e a una standing ovation che ha salutato degnamente l’artista.
Ancora una volta il Giardino Corallo ha confermato di essere uno dei luoghi più amati dai messinesi per gli spettacoli estivi. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo gli spazi dello storico teatro all’aperto e dimostrando un’affezione che va oltre il singolo evento. Un legame destinato a proseguire anche nelle prossime settimane, quando il Giardino Corallo tornerà a ospitare altri importanti appuntamenti del cartellone culturale cittadino, confermandosi uno dei punti di riferimento dell’estate messinese.








