Si cercano i voti a sostegno del “Cambio di passo”

MESSINA. Lunedì la delibera cambio di passo del sindaco De Luca tornerà in aula. Il testo sarà riproposto dopo le modifiche richieste durante il lungo, estenuante e forse, lasciatecelo scrivere, inconcludente dibattito di mercoledì. In questo momento la politica sta in silenzio. Questa mattina vuoti i corridoi di Palazzo Zanca. Nessuna commissione in programma. Si fanno i conti ed a quanto pare sino a questo momento non ci sono i 17 consiglieri chiesti per l’approvazione della delibera e dunque De Luca, per dare seguito a quanto annunciato, dovrebbe presentare le dimissioni entro il 2 marzo. In città arriverebbe un commissario e poi nuove elezioni a fine maggio.

Queste ore serviranno per trovare possibili accordi che possano allontanare l’ipotesi del voto anticipato. Il prima cittadino ha in questo momento 13 voti che provengono in parte dal centro destra, ad eccezione dei gruppi che fanno riferimento all’onorevole Genovese, e da alcuni rappresentanti del centro sinistra che in aula hanno già svelatoa loro posizioni a supporto di De Luca.

La spaccatura interna al Movimento 5 Stelle ha portato altri due voti a favore del cambio di passo. Determinante potrebbe essere l’apporto di Sicilia Futura che lunedì scorso ha abbandonato l’aula in polemica con il sindaco. I tre consiglieri potrebbero votare la delibera dopo l’apertura di De Luca che intanto continua regolarmente a portare avanti la sua azione amministrativa non risparmiando qualche messaggio diretto a chi vorrebbe interrompere l’attuale esperienza politica a Palazzo Zanca, conseguenza dal voto del giugno 2018, ma che tuttavia non può contare su una reale maggioranza politica che comunque c’è stata. Lunedì il giorno della verità.

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