Sette anni dalla frana di Letojanni: una galleria non ancora ultimata. Solo promesse al vento. La vergogna tutta siciliana. Intervento di Cittadinanzattiva

Abbiamo avuto modo di ricordare più volte le promesse delle Istituzioni sul completamento dei lavori per la nuova galleria sulla A18 Messina- Catania.

“Entro agosto 2021 la carreggiata a monte tornerà percorribile”, dichiarava ai media in pompa magna il presidente del CAS Francesco Restuccia. Lo aveva anche detto l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone. Promesse al vento evidenza Cittadinanzattiva in occasione del settimo anniversario della frana di Letojanni. “I fatti dimostrano – si legge in una nota – che in A18 nel tratto in questione si continua a viaggiare in emergenza, la Sicilia ostaggio di incompetenti, con grande disappunto da parte di tutti gli utenti che pagano il pedaggio. Il costo dell’opera – ricorda Cittadinanzattiva – è di oltre 20 milioni di euro e vista la lentezza non sono da escludere nuove varianti al progetto che ne faranno lievitare i costi, un classico italico conosciuto e tollerato da tutti, ma non dai siciliani che sono stanchi di subire.”

Nel servizio che abbiamo realizzato lo scorso 3 ottobre abbiamo mostrato i segni dell’abbandono nell’area di cantiere con detriti lasciati a bordo strada. “Un vero e proprio sfregio ai siciliani che produce un grave danno economico e di immagine – afferma Cittadinanzattiva – che prende atto che le Autostrade italiane si sono fermate a Reggio Calabria. I siciliani in attesa del ponte, subiscono i danni dell’insularità e non sono figli di un Dio minore pertanto pretendono, il declassamento delle due tratte A18 e A20, con investimenti e infrastrutture adeguate che devono essere gestiti dall’Anas.”

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