Serie D, chiuso il termine per le domande di ripescaggio: adesso il Messina aspetta
Allo scoccare delle ore 14:00 di oggi, mercoledì 8 luglio, si è definitivamente concluso l’intervallo di tempo entro il quale le società non aventi diritto a partecipare al campionato di Serie D avrebbero potuto presentare la propria domanda di ripescaggio. Tra le formazioni che hanno avanzato la candidatura vi è anche il Messina che, nella persona dell’avvocato Luis Vizzino, si è recato negli uffici capitolini della Lega Nazionale Dilettanti lo scorso venerdì al fine di depositare “a mano” tutta la documentazione necessaria al tanto agognato obiettivo, per il quale la proprietà italo-australiana ha iniziato a lavorare alacremente già dal day-after di Ragusa.
Da allegare una folta serie di adempimenti burocratici ed economici, tra cui il versamento di 300 euro quale tassa associativa, l’assicurazione dei tesserati (calciatori e dirigenti) sulla base del numero degli stessi risultante al 30 giugno 2026 (con importo calcolato automaticamente tramite il portale online), 16.000 euro di diritti d’iscrizione al campionato di Serie D, 2.000 euro per il campionato Juniores under-19 (con esclusione delle società appartenenti alle regioni Sicilia e Sardegna), un acconto spese di 3.200 euro a garanzia di eventuali passività sportive e una fideiussione bancaria a prima richiesta, con scadenza al 12 luglio 2027, dell’importo di 31.000 euro, secondo il modello predisposto dal Dipartimento Interregionale. A questi si è aggiunto, a differenza di quanto previsto per le società aventi diritto e come stabilito dal sopracitato comunicato ufficiale, il versamento di un contributo straordinario di 50.000 euro, a mezzo assegno circolare non trasferibile o disposizione irrevocabile di bonifico bancario intestati alla FIGC/Lega Nazionale Dilettanti.

È invece fissata per dopodomani, venerdì 10 luglio (sempre alle ore 14:00), la scadenza che riguarda le 161 società aventi diritto all’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Una data che non fornirà ancora risposte definitive ma che rappresenterà un passaggio significativo, poiché permetterà di delineare un quadro più chiaro della situazione complessiva, offrirà i primi effettivi riscontri sulle carenze d’organico e, conseguentemente, chiarirà a grandi linee quante saranno le possibilità di ripescaggio dei biancoscudati.
Entro il 14 luglio, la Co.Vi.So.D., dopo aver esaminato la documentazione prodotta dalle società, comunicherà l’esito dell’istruttoria alle stesse, inviandone contestualmente copia, per conoscenza, alla Lega Nazionale Dilettanti e al Dipartimento Interregionale. In caso di esito positivo dell’istruttoria, la domanda di ammissione si intenderà accolta e la società potrà essere inserita nell’apposita graduatoria delle “società non aventi diritto” per il completamento dell’organico del campionato di Serie D 2026/2027. Le società che non risulteranno in possesso dei requisiti richiesti potranno presentare ricorso avverso la decisione negativa della Co.Vi.So.D., che dovrà essere depositato presso la medesima Commissione di Vigilanza entro il termine perentorio del 17 luglio, sempre alle ore 14:00. Il ricorso dovrà essere corredato, a pena di inammissibilità, da una tassa unica di 500 euro, anch’esso a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato alla FIGC/Lega Nazionale Dilettanti, che sarà restituita solo in caso di accoglimento del ricorso.
La Co.Vi.So.D. esprimerà, entro il 28 luglio, parere motivato alla Lega Nazionale Dilettanti sui ricorsi proposti. La decisione sull’ammissione delle compagini non aventi diritto nell’apposita graduatoria per il completamento dell’organico del campionato di Serie D 2026/2027 verrà assunta dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. Non vi è precisione in merito alle tempistiche dell’esito dell’istanza, atteso per l’ultima settimana di luglio. Per il Messina, dunque, è adesso momento di attesa e speranza, per recuperare d’ufficio quella quarta serie perduta lo scorso 10 maggio all’”Aldo Campo” di Ragusa: un’operazione che risulta complicata a causa di alcune difficoltà di ordine regolamentare, ma per la quale i peloritani hanno deciso di impegnarsi fino in fondo, senza lasciare nulla di intentato.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina; MessinaSportiva.it)








