Scurria attacca: “Liste senza firme, necessario l’intervento del prefetto”
Nuove polemiche scuotono la campagna elettorale a Messina, dove si accende il dibattito sulla regolarità delle liste presentate a sostegno del candidato sindaco Federico Basile. Al centro della contestazione, la mancata raccolta delle firme per alcune liste riconducibili al movimento Sud Chiama Nord.
A sollevare il caso è Matilde Siracusano Scurria (Scurria), che parla apertamente di un “giallo” ancora irrisolto. «Ci risulta – afferma – l’esistenza di un parere dell’ufficio legislativo regionale richiesto dall’assessorato, ma non ancora trasmesso alla commissione elettorale di Messina».
Secondo Scurria, il contenuto di questo documento potrebbe essere determinante: «Riteniamo plausibile che il parere sia contrario rispetto al primo rilasciato dall’assessorato regionale. In ogni caso, è grave che un atto da cui può dipendere la regolarità delle elezioni e il futuro della città non sia stato ancora sottoposto a chi deve valutare l’ammissibilità delle liste».
La questione riguarda direttamente la legittimità della competizione elettorale. «Le elezioni – prosegue – non possono e non devono essere viziate da azzardi o possibili irregolarità. È in gioco il bene della città».
Da qui la richiesta formale di intervento: «Chiedo al prefetto di Messina di acquisire il parere dell’ufficio legale regionale affinché tutto si svolga nel pieno rispetto della legge».
Il caso rischia ora di aprire un nuovo fronte di tensione politica, mentre la macchina elettorale entra nella sua fase decisiva.








