Sant’Alessio Siculo. Sequestrato il depuratore comunale. Tre indagati

Gli ufficiali di polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Messina, hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Messina, Sezione Giudici per le Indagini Preliminari del depuratore del Comune di Sant’Alessio Siculo. Il provvedimento è scattato sulla sulla scorta degli elementi probatori raccolti nel corso delle indagini, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Messina, che ha condotto delle corpose e meticolose indagini già iniziate nel 2019.

Nel mirino dei Magistrati l’intero plesso, ubicato in contrada Cassarina che comprende l’impianto di depurazione comunale costituito da vari stadi di trattamento del refluo urbano che una volta fuoriuscito sfocia in mare attraverso una condotta sottomarina.

Tre le persone che risultano indagate: l’attuale vice sindaco Giovanni Foti, primo cittadino all’epoca dei fatti contestati, l’architetto Gaetano Faranna, allora responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, e Caterina Agata Italia Sapienza, rappresentante legale della ditta “Rizzotti Costruzioni” di Catania che ha gestito l’impianto.

Nel sequestro ricadono, inoltre, tutte le aree adibite a deposito temporaneo di rifiuti, come vaglio di grigliatura, sabbie e fanghi derivanti da depurazione, riscontrati all’interno dell’area stessa. Al fine di assicurare i beni sottoposti a sequestro, l’intera area è stata delimitata con apposizione di cartelli. Il Nucleo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Messina provvederà ad effettuare una costante campagna di prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale al fine di sensibilizzare l’utenza ed i fruitori del mare e delle spiagge ad una sempre maggiore attenzione verso la tutela delle acquee e degli ambienti marini.

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