18 Novembre 2025Eduardo AbramoPrimopiano

Sanità, nuovi criteri per scelta manager? Calderone: “Politica sempre decisiva, non cambierebbe nulla”

“Se il Presidente Schifani vuole affrontare seriamente il problema, recuperi il disegno di legge che il sottoscritto presentò nel 2018 da Deputato Regionale in cui si prevedeva che i Direttori
Generali delle strutture sanitarie non fossero nominati dalla politica ma selezionati attraverso
un concorso pubblico”

Lo scandalo che, ancora una volta, ha travolto la gestione della sanità in Sicilia ha riacceso il dibattito sui criteri per la nomina dei vertici delle aziende sanitarie. Senza troppi giri di parole, al di là di quelli che saranno gli esiti della vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, è fin troppo evidente che la politica si serve di ospedali e asp per consolidare il suo potere. Uomini e donne e donne al vertice – non è un mistero – sono indicati dai partiti e la “lotta” interna alle coalizioni è per la “poltrona”. A fronte di tutto questo non si registra nemmeno l’obiettivo minimo di avere una regione con una sanità efficiente e con liste d’attesa brevi per le visite mediche.

ECCO COME AVVERREBBERO LE NUOVE NOMINE

Il presidente della Regione Renato Schifani ha abbozzato una reazione all’ultimo scandalo. Come prima azione ha allontanato la Democrazia Cristiana di Cuffaro dalla sua Giunta. A seguire ha annuncito che sarà attuato un nuovo metodo per la selezione dei manager per la gestione della sanità pubblica. “Abbiamo deciso di dare una svolta straordinaria di carattere politico – ha riferito il Governatore al Tgr Sicilia –  i nuovi direttori generali non saranno scelti soltanto dalla giunta ma prima saranno selezionati da una commissione composta da tre soggetti nominati, uno dal presidente della Regione, un altro da Agenas (Agenzia Nazionale per il Servizi Sanitari Regionali) e il terzo dalla conferenza dei rettori. Questa è una risposta da parte della politica, ci sarà una selezione rigorosa: proporranno delle terne e all’interno di queste poi deciderà la politica. Riteniamo così di dare un segnale non soltanto al mondo della sanità ma anche ai cittadini”.

CALDERONE: “NON CAMBIA NULLA, SI PROCEDA PER CONCORSO PUBBLICO”

Ma è già polemica anche dagli stessi partiti di maggioranza. “Il metodo individuato dal Presidente della Regione per evitare le storiche commistioni tra politica e sanità appare sterile e insufficiente – dichiara il deputato di Forza Italia Tommaso Calderone – . Una Commissione composta da membri indicati da organi politici e incaricata di nominare i Dirigenti Generali non rappresenta certo la soluzione. Chi garantirebbe che la Commissione operi scevra da condizionamenti politici??? Se il Presidente Schifani vuole affrontare seriamente il problema, recuperi il disegno di legge che il sottoscritto presentò nel 2018 da Deputato Regionale in cui si prevedeva che i Direttori Generali delle strutture sanitarie non fossero nominati dalla politica ma selezionati attraverso un concorso pubblico, e lo faccia proprio con le dovute modifiche che riterrà di apportare.
In tal maniera il problema, vorrei dire la piaga, si risolverebbe definitivamente, proponiamo cose serie ai siciliani che sono esausti e non ne possono più.

Eduardo Abramo
Eduardo Abramo
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