Rush finale per la via Don Blasco: il traguardo del completamento è vicino
Messina. Si avvia verso la fase finale uno dei progetti infrastrutturali più attesi dalla città: la nuova via Don Blasco, asse strategico destinato a collegare il viale Gazzi con la stazione marittima e l’area portuale. Il 2026 viene indicato come l’anno del completamento definitivo di un’opera che, tra ritardi e difficoltà, ha attraversato oltre trent’anni di storia amministrativa.
L’ultimo step è attualmente in corso e riguarda la messa in sicurezza del ponte Portalegni, struttura fondamentale per il collegamento dell’arteria con il viadotto San Raineri. Dallo scorso settembre il Consorzio Medil, impresa aggiudicataria dell’appalto da circa 30 milioni di euro, è al lavoro sull’infrastruttura, che è stata completamente demolita e verrà ricostruita ex novo.
Secondo quanto comunicato dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Salvatore Mondello, gli interventi procedono nel rispetto del cronoprogramma. In assenza di imprevisti, la conclusione dei lavori sul ponte è prevista entro il mese di marzo, segnando la chiusura di un capitolo che si trascina dal 1988, anno del primo progetto per la realizzazione della nuova via Don Blasco.
L’idea originaria prevedeva la creazione di una strada a servizio dell’approdo ferroviario, pensata anche per il transito dei mezzi pesanti, con l’obiettivo di alleggerire il traffico nel centro cittadino. Tuttavia, il percorso amministrativo è stato lungo e complesso: solo nel 2013 è stato siglato l’accordo tra la Regione Siciliana e Rete Ferroviaria Italiana, seguito dalla pubblicazione della gara d’appalto nel 2016 e dalla firma del contratto nel 2017, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Renato Accorinti.
A causa di una serie di ostacoli burocratici, la consegna dei lavori è avvenuta soltanto nel dicembre 2018, sotto l’amministrazione De Luca. Il completamento, inizialmente previsto entro il 2020, ha subito ulteriori rinvii a causa della pandemia e di criticità emerse in corso d’opera, tra cui la demolizione delle case d’Arrigo nella parte bassa di via Salandra e la bonifica dell’area ex Rifotras.
Ad oggi sono stati realizzati circa quattro chilometri di strada, completati per fasi e accompagnati da inaugurazioni parziali. L’ultima, nel settembre scorso, ha interessato il collegamento con via Santa Cecilia, considerato uno snodo strategico dell’intero asse viario.
La nuova via Don Blasco rappresenta anche un’importante operazione di riqualificazione urbana, resa possibile grazie all’utilizzo di aree cedute dal gruppo Ferrovie dello Stato. Palazzo Zanca ha già avviato interventi destinati a trasformare il tratto compreso tra via Santa Cecilia e il cavalcavia, dove è prevista la demolizione di alcuni capannoni. L’obiettivo è la bonifica e il recupero dell’affaccio a mare, a lungo precluso, oltre al riutilizzo dei locali dell’ex Macello comunale, per un investimento complessivo di 18 milioni di euro.
Nel frattempo, si guarda anche al futuro sviluppo dell’arteria verso sud. È in fase di progettazione il prolungamento della via Don Blasco fino a via Adolfo Celi, sfruttando le aree sbaraccate del rione Taormina, in un’ottica di ulteriore miglioramento della viabilità e di rigenerazione urbana dell’area.








