29 Marzo 2026Francesco PellegrinoSport

Roseti illude, Liurni e De Martino ribaltano: il Messina cade contro la Gelbison ed esce tra i fischi del “Franco Scoglio”

I fischi non sono solo i tre canonici dell’arbitro, ma molti di più. Un brutto Messina cade per la quarta volta consecutiva (dopo Enna, Sambiase e Nissa) tra le mura amiche del “Franco Scoglio”: a trionfare nel pomeriggio peloritano è la Gelbison, che rimonta lo svantaggio iniziale firmato Roseti grazie alle reti di Liurni e De Martino e inguaia pesantemente gli uomini di mister Vincenzo Feola, scivolati a -7 dalla zona salvezza diretta e rimasti inchiodati al sedicesimo posto (in coabitazione con la Sancataldese, penultima). Notte fonda.

Mister Agostino Spicuzza, in sostituzione dello squalificato Massimo Agovino, schiera la sua Gelbison con il 4-3-3: Sakho in porta; Delmiglio e capitan Viscomi i due difensori centrali, ai lati agiscono Semeraro (a sinistra) e Urquiza (a destra); De Martino, Chironi e De Feo a centrocampo; il tridente offensivo è composto da Coscia, Cascio e Liurni. Il Messina risponde con la riproposizione del 4-2-3-1 visto a Vibo Valentia: Giardino tra i pali; Bosia e Trasciani al centro, sulle fasce agiscono Pedicone (catena mancina) e De Caro (out di destra); capitan Garufi e Clemente sulla mediana; Oliviero, Zucco e Touré si muovono alle spalle di Roseti, unico terminale offensivo.

La prima occasione dell’incontro è di marca ospite: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Coscia impatta il pallone di testa, mandando la sfera alta. La replica dei locali arriva al 19′: sgasata sull’out mancino di Zucco, che supera un avversario e serve l’accorrente compagno, il quale calcia fuori. Un giro di lancette dopo è sempre la ditta Oliviero-Zucco a confezionare una nuova offensiva: cross del primo all’indirizzo del secondo, il cui piattone viene murato da un difensore avversario. I campani si riaffacciano dalle parti di Giardino al 22′, quando ancora Coscia tira fuori. Al 24′ i peloritani si affidano alle lunghe leve di Isyakha Touré, che sprinta sull’out mancino e mette in mezzo; la difesa rossoblù rischia l’autogol, ma riesce a rifugiarsi in calcio d’angolo. È il preludio all’azione che, al 27′, porta al vantaggio biancoscudato: lancio lungo proveniente dal centrocampo per Roseti, Sakho e Delmiglio combinano la frittata, scontrandosi tra loro e spianando la strada all’ex Cosenza per la marcatura dell’1-0. Sesto sigillo stagionale per il classe 2006, che bagna nel migliore dei modi il suo ritorno da titolare. La Gelbison non ci sta e risponde al 37′, quando Liurni semina il panico all’interno dell’area piccola giallorossa ma sbaglia clamorosamente a tu per tu con Giardino. Al 42′ palla-gol per il 2-0 che capita tra i piedi di un dinamico Oliviero, che prova ad avventarsi sulla svirgolata di Roseti (servito da un ottimo affondo di Pedicone), ma trova la risposta in uscita di un provvidenziale Sakho. La prima frazione di gioco si chiude con un tentativo centrale di Touré, facile preda dell’estremo difensore mauritano.

Avvio di ripresa nel segno degli uomini di mister Spicuzza, che trovano il pareggio dopo appena tre minuti: la rete è quella di Lorenzo Liurni, che in diagonale beffa un Giardino tutt’altro che irresistibile e riequilibra il parziale. La gara si accende: i giallorossi si fanno vedere in avanti con la botta da fuori di Clemente; dall’altro lato ci prova De Martino, ma la sua conclusione dal limite non inquadra lo specchio della porta. All’ora di gioco si completa l’operazione “rimonta” dei campani proprio con De Martino, che risolve un flipper tra Bosia e Semeraro all’interno dell’area di rigore siciliana e riscrive il risultato del “Franco Scoglio”: 1-2 per la Gelbison. Mister Feola prova a scuotere i suoi con l’ingresso di Saverino, Tedesco e Zerbo al posto dell’infortunato Bosia, Zucco e di un inconsistente Touré. Al 69′ l’occasione più ghiotta del secondo tempo peloritano: calcio di punizione dai trenta metri scodellato in mezzo da Zerbo, sponda di Trasciani verso Roseti che calcia a botta sicura, ma Viscomi salva sulla linea di porta. Pericolo scampato per la Gelbison, occasione sprecata per il Messina, che prova ad affidarsi alla freschezza di Bombaci e Kaprof. All’80’ Zerbo prende l’esterno della rete, dando solo l’illusione ottica del gol. Dall’altro lato è ancora Liurni a rendersi pericoloso: conclusione da fuori che viene deviata da Saverino, traiettoria insidiosa che centra la parte alta della traversa prima di terminare in corner. All’85’ Clemente crossa verso Kaprof, il cui colpo di testa è debole e impreciso. È l’ultima occasione del match.

Sconfitta bruciante per il Messina, che non riesce a staccarsi dalla zona retrocessione e vede allontanarsi il dodicesimo posto che varrebbe la salvezza diretta. Situazione che si fa davvero delicata per gli uomini di mister Vincenzo Feola, duramente contestati dai 1.800 del “Franco Scoglio” e finiti sul banco degli imputati per via di un’involuzione più che preoccupante.

Giovedì trasferta al “Giraud” di Torre Annunziata, casa dell’ambizioso Savoia, per tentare di interrompere un digiuno divenuto ormai insopportabile e di regalarsi una Pasqua un po’ meno turbolenta.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)

Francesco Pellegrino
Francesco Pellegrino
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