Roseti-gol e il Messina espugna Paternò: finisce 0-1 al “Falcone – Borsellino”
Prezioso. La rete siglata a sette minuti dal novantesimo da Roseti, sempre più uomo dei gol pesanti, permette al Messina di espugnare il “Falcone – Borsellino” di Paternò, ottenere il secondo successo consecutivo e salire al tredicesimo posto della graduatoria. Un risultato maturato al termine di un match equilibrato, non giocato nel migliore dei modi dai giallorossi, dimostratisi però bravi a replicare la chirurgica precisione mostrata sette giorni prima contro l’Acireale.
Mister Francesco Millesi schiera il suo Paternò con il 3-4-2-1: Lucatelli in porta; Ababei, Marchetti e Brumat compongono il terzetto difensivo; Cesani e D’Aloia agiscono in mediana, supportati sugli esterni da Ferrandino a sinistra e Ardizzone a destra; in avanti Romano opera da unico terminale offensivo. Replica mister Alessandro Parisi con il ritorno al 3-5-2: Giardino tra i pali, protetto da Clemente, Trasciani e De Caro; Saverino, capitan Garufi e Matese in mezzo al campo, con Oliviero sulla corsia mancina e Maisano sull’out di destra; in attacco, inedito tandem composto da Tedesco e Kaprof.
La prima occasione dell’incontro è di marca locale e arriva al 5′: Romano tenta la conclusione dalla distanza, senza particolari pretese. La replica del Messina arriva all’8′: la conclusione è di Saverino, Lucatelli para. Due giri di lancette dopo Matese tenta l’incursione, vedendosi chiudere in corner. Giallorossi che insistono al quarto d’ora: il calcio di punizione di Garufi viene deviato verso la porta da un compagno, Lucatelli sventa la minaccia. Al 22′ si ferma il gioco per un lancio di fumogeni in campo da parte della tifoseria di casa, in piena contestazione societaria. Riprende il match e gli ospiti si rifanno pericolosi al 30′: Oliviero svernicia il diretto marcatore sull’out di sinistra e crossa all’indirizzo di Tedesco, che non riesce ad arrivare sulla sfera per questione di centimetri. Un minuto dopo ci prova Trasciani in equilibrio precario: il suo tentativo, però, sorvola abbondantemente la traversa. Padroni di casa che si riaffacciano dalle parti di Giardino al 38′: splendido assolo di Zinnà, che sfrutta la disattenzione del pacchetto arretrato peloritano e calcia verso il primo palo, trovando però l’attenta risposta dell’estremo difensore biancoscudato. L’ultima opportunità del primo tempo la costruiscono gli uomini di mister Parisi: dialogo Tedesco – Saverino, con scarico di tacco del primo in favore del secondo, che calcia con il sinistro sfiorando l’incrocio dei pali.
Ripresa che si apre con l’ingresso di Touré, che rileva Saverino ridisegnando il reparto avanzato. La fase di stanca si interrompe all’ora di gioco: il lampo rossazzurro porta la firma dello spagnolo Cesani, che conclude improvvisamente dai venticinque metri senza sorprendere Giardino. Al 63′ i locali insistono con Ferrandino, il cui tiro non riesce a superare il portiere avversario. Incontro che si accende, con il Messina che tenta di approfittare delle lunghe leve del subentrato Touré, nonché della fisicità di Roseti, entrato al posto di Oliviero. Le palle inattive diventano una chiave di lettura del match: un pericolo arriva al 75′, quando l’angolo di Garufi trova lo stacco di De Caro, che non riesce a inquadrare lo specchio della porta difesa da Lucatelli. All’81’ il Messina vede annullarsi la rete dello 0-1: il bel colpo di testa di Tedesco viene vanificato dal fischio del direttore di gara, che punisce un presunto fallo del ’98 giallorosso su Brumat. Episodio controverso, che non è altro che il preludio al vantaggio che arriverà ugualmente all’83’: sul traversone dalla catena mancina di Matese si avventa Roseti, che di piatto al volo deposita il pallone alle spalle di Lucatelli. Quinto, pesantissimo, gol in campionato dell’attaccante ex Cosenza, sempre più decisivo nei momenti che contano. Ultime fasi concitate. All’84’ Giardino è provvidenziale sul tiro ravvicinato di Zinnà, mantenendo il punteggio sullo 0-1. Forcing del Paternò, che si scopre lasciando spazi per ripartire ai giallorossi: al 91′ ci prova Touré, che arriva fino al limite dell’area e cerca il palo lontano, concludendo fuori. I peloritani potrebbero chiuderla in contropiede in due circostanze, ma manca il killer instinct. Finisce così.
Nono successo stagionale per il Messina, che sale a quota 21 punti in classifica e mette nel mirino la zona salvezza, distante tre lunghezze, in attesa della conclusione di Enna – Vigor Lamezia (che verrà completata mercoledì 4 febbraio), il cui fischio finale delineerà in maniera definitiva il quadro.
Prossimo appuntamento in programma per le ore 14:30 di domenica 8 febbraio: al “Franco Scoglio” arriverà l’Enna, nel contesto della terza (e ultima) tappa del decisivo trittico-salvezza.
(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina)








