Riviera jonica, si lavora per riaprire le strade. Lo stop ai treni durerà almeno 10 giorni
Il primo obiettivo è ripristinare la viabilità nel comprensorio jonico della provincia di Messina. Tutto il lungomare è ancora invaso dai detriti. Occorre far presto. Diversi tra i comuni a sud di Messina, colpiti dal devastante ciclone “Henry”, hanno nelle strade che si affacciano sul mare la loro principale arteria. Tra Scaletta Zanclea e Taormina i cittadino sono tutti “volontari”. Nell’attesa che arrivino gli aiuti economici da parte delle istituzioni, si lavora per tornare prima possibile ad una condizione almeno vicina alla normalità. I collegamenti sono fondamentali in una zona che ha sempre sofferto da questo punto di vista. Ed alle difficoltà logistiche originate dal maltempo, si aggiunge lo stop alla ferrovia imposto dal grave danno alla linea ferrata verificatosi ad Itala. I binari sospesi nel vuoto sono diventati una delle immagini simbolo del dramma originato dal ciclone. Tra Messina e Taormina non possono transitare treni, ed i lavori di rirpistino della strada ferrata necessitano tempi piuttosto lunghi. Secondo una prima stima 10-15 giorni. Difficoltà per i pendolari che potranno servirsi di una viabilità stradale ridotta. Il lavoro è incessante, ma i tempi non potranno essere brevi.








