Risanamento, nuove demolizioni al rione Taormina e via al restauro della baracca dell’Annunziata
Proseguono le attività di risanamento nelle aree degradate della città. Il Bollettino del 27 febbraio 2026 della Struttura commissariale, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani e con uffici diretti dal sub commissario Santi Trovato, fa il punto su demolizioni e interventi di recupero.
Nel rione Taormina, completato il 25 febbraio il trasferimento delle ultime tre famiglie di via Ennio Quinto (lotto V sub A), sono state avviate le procedure per l’abbattimento delle baracche. Disposti i distacchi dei sottoservizi, le ruspe torneranno in azione anche in via Taormina (lotto 2 sub A), dove l’ultimo nucleo familiare ha già traslocato. L’obiettivo è liberare l’area per consentire il completamento lato sud della nuova via don Blasco. “Il risanamento è un percorso complesso – sottolinea Trovato – che seguiamo in ogni fase, dai trasferimenti al censimento delle famiglie interessate dalle prossime demolizioni”.
Nel quartiere si registra però l’ennesimo furto di carburante ai danni dell’impresa impegnata nei lavori, avvenuto in pieno giorno nonostante la videosorveglianza. Le immagini sono state consegnate alle forze dell’ordine.
Al Tirone, lotto via Cadorna, dopo il trasferimento dell’ultimo nucleo familiare potranno partire le demolizioni. In via Appennini, a Giostra, restano da ricollocare tre famiglie prima di avviare gli interventi.
Situazione diversa all’ex Lavatoio: il cantiere è pronto, ma si attende la rimozione dei rifiuti accumulati, competenza di Messina Servizi Bene Comune.
Buone notizie, infine, per la storica baracca in legno dell’Annunziata, costruita dopo il terremoto del 1908: autorizzata la consegna dei lavori di restauro all’impresa Eurocostruzione di Oliveri. L’intervento, da oltre 64 mila euro, durerà circa tre mesi e punta a restituire alla città un simbolo della sua memoria e identità.








