31.8 C
Messina
lunedì, Giugno 27, 2022

Risanamento, le nuove scadenze dell’amministrazione De Luca

MESSINA. Sul risanamento delle aree degradate della città ancora una promessa, l’ennesima. Entro dicembre di quest’anno lo sbaraccamento e la demolizione nelle zone di Fondo Fucile, Fondo Saccà, Case D’Arrigo, Camaro Sottomontagna, Annunziata, via Macello Vecchio e via delle Mura. Un cronoprogramma impegnativo quello annunciato dall’amministrazione De Luca, definito al termine dell’ultimo confronto con l’Agenzia per il Risanamento. Saranno acquistati circa 300 immobili con le risorse già disponibili della legge 10 del 90, quelle del PON METRO e del progetto CAPACITY.

L’ennesima promessa che la città registra dopo il fallimento della prima ambiziosa scadenza: quello di far uscire dalle baracche tutti i messinesi entro ottobre dello scorso anno, grazie alla dichiarazione dello stato di emergenza ambientale e sanitaria da parte del governo nazionale. Provvedimento, poi, non concesso alla città dello Stretto. Nella lista delle nuove priorità ora ci sono Fondo Fucile, la baraccopoli in amianto, Fondo Saccà dove già è stata avviata un’opera di risanamento nel recente passato, le case D’Arrigo che dovranno essere demolite per fare spazio alla nuova via don Blasco ed il completamento degli interventi iniziati negli ambiti di A e B con la consegna dei nuovi alloggi popolari a Camaro Sottomontagna e Matteotti.  

Palazzo Zanca conta di sfruttare anche la legge approvata dal  Parlamento Siciliano che modifica la 10/90 e consentirà la definizione di una nuova e più completa graduatoria, come del resto appena qualche giorno fa aveva spiegato a Tg Messina il presidente di Arisme, Marcello Scurria. Questa mattina il sindaco De Luca è volato a Roma per illustrare il programma sul risanamento all’Agenzia di Coesione per la validazione di questo programma.

ULTIMI ARTICOLI

più popolari