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giovedì, Agosto 18, 2022

Risanamento, altre risorse per Messina. Ma bisogna accelerare sulle demolizioni

Il Governo si dice pronto a raddoppiare la dotazione finanziaria della legge speciale per Messina. La promessa da parte dei ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini che ieri, accompagnato dal prefetto Cosima Di Stani, ha effettuato un sopralluogo a Fondo Fucile. Oltre ai 100 milioni già stanziati, ne potrebbero arrivare altrettanti, qualora gli interventi del risanamento delle baraccopoli, richiedessero risorse aggiuntive nell’arco del triennio. Una buona notizia ma intanto ci auguriamo che il cronoprogramma stabilito possa procedere secondo i tempi dettati. Prima di promettere ulteriori fondi forse sarebbe il caso di cominciare a vedere i risultati.

C’è chi esulta per la legge speciale. Ed è cosa buona. Chi esprime soddisfazione per l’avvio delle demolizioni: siamo contenti per questo. Ma i fronti aperti sono ancora tanti. A Fondo Fucile gli interventi sono cominciati il 10 febbraio ma procedono a rilento. Appena una settimana fa vi abbiamo mostrato un cantiere deserto con tante discariche ancora da bonificare. Nelle altre zone interessate dallo sbaraccamento, ad eccezione dell’Annunziata e di Fondo Saccà, neanche una casetta è stata buttata già. Tra i contesti più degradati quelli di Camaro, dove ci sono 26 famiglie in attesa di nuovo alloggio, e del Rione Santa Chiara. Situazioni che attendono risposta.

ll Ministro Giovannini al termine del sopralluogo ha concordato col Commissario Straordinario Santoro, una riunione a Roma per un confronto su bisogni ed urgenze finalizzate alla riqualificazione urbana.

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