Riqualificazione del Viale San Martino, nessun progetto trasmesso: Carbone accusa ATM di silenzio istituzionale
Nuove polemiche sul progetto di “Riqualificazione urbana e commerciale della sede tranviaria ed aree limitrofe” lungo il Viale San Martino. Il Consigliere Comunale del gruppo Fratelli d’Italia, in diverse occasioni ufficiali – tra cui la I Commissione Consiliare del 6 ottobre 2025 e il Consiglio Comunale dell’8 ottobre 2025 – ha formalmente richiesto all’Azienda Trasporti Messina (ATM) la trasmissione dell’intero progetto esecutivo. Ad oggi, però, nessun riscontro è pervenuto.
A rendere ancor più delicata la questione è il caso dell’ingegnere Gaetano Sciacca, che aveva presentato al Comune di Messina una richiesta di accesso agli atti, ai sensi della legge 241 del 1990, già in data 21 gennaio 2025. A seguito di questa richiesta, l’Ente comunale – tramite nota ufficiale prot. 44611/2025 firmata dal Dirigente Ing. Pietro Certo – aveva chiarito che il progetto in questione è di competenza dell’ATM, quale soggetto attuatore dell’intervento, invitando la società a evadere la richiesta e a darne comunicazione al Servizio comunale competente.
Tuttavia, da quella data – ormai nove mesi fa – nessuna comunicazione è stata inviata all’ing. Sciacca, né tantomeno al Consiglio Comunale.
«È inaccettabile – denuncia il Consigliere – che né un cittadino, né un rappresentante eletto nelle istituzioni locali riescano ad ottenere l’accesso a un progetto di tale portata, che incide direttamente sulla viabilità, il commercio e il decoro urbano di una delle arterie principali della città». Lo stesso ha ricordato come, per legge, le richieste di accesso agli atti da parte dei Consiglieri Comunali debbano essere soddisfatte in tempi brevissimi, se non addirittura immediati.
Alla luce della persistente mancanza di risposte, il Consigliere ha dunque deciso di reiterare formalmente la richiesta, ribadendo la necessità urgente di ricevere l’intero progetto di riqualificazione del Viale San Martino.
La vicenda solleva interrogativi non solo sulla trasparenza dell’Azienda Trasporti Messina, ma anche sul funzionamento della macchina amministrativa e sulla tutela del diritto all’informazione, soprattutto quando si tratta di opere pubbliche di grande impatto.
Ora resta da capire se, dopo l’ennesimo sollecito, l’ATM romperà finalmente il silenzio.







