Rimorchiatori nello Stretto, una sola offerta per la maxi concessione da 251 milioni
Il servizio di rimorchio nei porti dello Stretto si avvia verso una nuova gestione quindicennale da oltre 251 milioni di euro. Alla gara europea bandita dall’Autorità di sistema portuale ha partecipato una sola società: Rimorchiatori Augusta, controllata dal gruppo Mediterranean Shipping Company attraverso la divisione Medtug. L’offerta è adesso all’esame della commissione giudicatrice, ma salvo sorprese sarà proprio la società siciliana a ottenere il rinnovo della concessione scaduta alla fine del 2025.
La partita riguarda uno dei servizi più delicati per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Messina. L’affidamento comprende infatti i porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, snodi centrali per il traffico marittimo tra Sicilia e Calabria. Un’area dove ogni anno si registrano oltre 100 mila movimenti navali tra traghetti, navi da crociera e traffico commerciale.
Il nuovo bando segna anche un cambio di modello organizzativo. L’obiettivo dell’Autorità portuale è quello di superare la gestione frammentata del passato per arrivare a un sistema integrato dei servizi di rimorchio nell’intera area dello Stretto. Una strategia avviata già dal 2017 e che ora trova piena applicazione con un’unica concessione per tutti gli scali coinvolti.
Il futuro assetto operativo prevede una flotta composta da sette rimorchiatori: cinque destinati al servizio ordinario e due unità di supporto da utilizzare in caso di emergenze, sostituzioni o aumento del traffico. Quattro mezzi saranno operativi nel porto di Milazzo e uno a Messina, mentre le altre due unità garantiranno la copertura dell’intero sistema.
Tra le novità più rilevanti del nuovo affidamento c’è il superamento del principio della “prontezza operativa”, per anni elemento centrale nell’organizzazione del comparto. Il nuovo modello punta invece su una gestione coordinata e flessibile dei mezzi, con l’obiettivo di migliorare efficienza e sostenibilità del servizio.
L’investimento economico resta imponente: oltre 16 milioni di euro annui il valore stimato della concessione, che prevede anche precisi livelli occupazionali. Il bando impone infatti l’impiego di almeno undici equipaggi nel rispetto delle tabelle di armamento vigenti.
La futura società concessionaria dovrà inoltre dotarsi di una sede operativa nell’area dello Stretto, con base a Milazzo, dalla quale verranno coordinate tutte le attività della flotta.
Con questo bando prende forma uno dei più importanti riassetti degli ultimi anni nel settore portuale dello Stretto, un comparto strategico non solo per i collegamenti tra Sicilia e Calabria ma anche per gli equilibri logistici del Mediterraneo.








