Riduzione dirigenti, il Cga da ragione a De Luca che dichiara: “Comanda il sindaco…la guerra continua…”

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa respinge l’istanza presentata da alcuni dirigenti del Comune di Messina che si erano opposti alla riduzione numerica voluta dal sindaco Cateno De Luca. La decisione d’Appello è un punto importante a favore del primo cittadino che decide di sottolinearla con un post su facebook dai toni certamente non concilianti.

“Ci hanno fatto la guerra per aver ridotto il numero dei dirigenti da 23 a 9 ed aver accorpato i 20 dipartimenti in 8 dipartimenti – dichiara De Luca –
Abbiamo ottenuto un risparmio di oltre 3 milioni di euro l’anno ed abbiamo riportato i dirigenti comunali nella dimensione di legge. Ora è stato confermato che non comandano loro a Palazzo Zanca, bensì il Sindaco e la Giunta Comunale,  che può stabilire anche di mandarli a casa per manifesta e conclamata incapacità o riottosità/insubordinazione”.

E poi il sindaco rilancia: “La guerra continuerà perché abbiamo modificato il sistema di retribuzione dei dirigenti comunali. Non costeranno più a fondo perduto, ovvero circa 150 mila euro l’anno cadauno ma appena la metà. Il resto se lo dovranno guadagnare con i risultati”.

“Faccio i complimenti al Segretario/dirigente generale – conclude il Sindaco – la quale è stata vessata dalla maggior parte dei dirigenti comunali per la correttezza degli atti amministrativi asseverati oggi anche dal Consiglio di Giustizia Amministrativa. Un messaggio per tali dirigenti – conclude De Luca con una frase ancora dai toni forti – pensate a lavorare e studiare piuttosto che fare gli asini volanti”.

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