Resti abbandonati dell’antico edificio Avignone, Russo interroga l’assessore Caruso
Un edificio settecentesco abbattuto per fare spazio alla costruzione di un grattacielo. Le polemiche, risalenti al 2018, ormai si sono spente. Ma il cantiere per la realizzazione del nuovo moderno edificio, il più alto mai progettato a Messina, non è mai stato avviato ed a terra rimane abbandonato quel che resta della palazzina antica. La storia per il momento è ridotta ad un “mucchio” di pietre lavorate, quelle che decoravano la facciata di quel complesso abitativo di Largo Avignone. L’idea progettuale è quella di recuperarle per ricomporle nella parte bassa del grattacielo e ricordare così il passato di quel quartiere che vide Sant’Annibale Maria di Francia operare per aiutare i poveri e gli emarginati della Messina post terremoto 1908. Ma intanto tutto rimane abbandonato. Della questione si era occupato TgMessina il 23 ottobre scorso.


IL CONSIGLIERE RUSSO CHIEDE CHIARIMENTI ALL’ASSESSORE ALLA CULTURA ENZO CARUSO
Sull’argomento si registra l’intervento del consigliere Comunale del Pd Alessandro Russo che si rivolge all’assessore comunale alla Cultura Enzo Caruso. Ecco il testo dell’intervento:
“Nell’area recintata situata negli spazi di Largo Avignone, al cui interno fino a pochi anni fa erano presenti resti di muri di edifici storici pre terremoto di notevole fattura che furono successivamente abbattuti, sono accatastati alle intemperie e agli agenti atmosferici diversi elementi architettonici, presumibilmente della precedente struttura edilizia demolita.
I resti, a vedersi da lontano, sono diversi e in alcuni casi di evidente e particolare pregio: fregi architettonici, marmi di ornamento, elementi artistici evidentemente risalenti. Sono tutti, come Ella ben comprenderà, pezzi importanti della nostra storia cittadina. Testimonianze di una Messina ormai scomparsa che, in ragione della loro storia, fungono da importante memento della storia, della cultura e della tradizione architettonica cittadina.
Essendo ben poche, ormai, le testimonianze della Messina pre terremoto, la loro valorizzazione e certamente la loro tutela sarebbero da considerarsi azioni prioritarie per gli Enti competenti.
Non è noto allo scrivente la ragione per la quale tali importanti resti siano abbandonati al degrado e al rischio di furti, deterioramenti, sparizioni. Certo è che lo sono da tempo, in queste condizioni. E tale stato delle cose appare seriamente preoccupante.
Lo scrivente pertanto chiede alla S.S. di conoscere perché tali rimanenze storico-architettoniche giacciano lì da tanto tempo; se vi siano dei responsabili per la custodia e la tutela per i beni interessati; se Ella abbia conoscenza di quale azione/attività/progettualità eventualmente in carico a privati debbano essere realizzati nell’area interessata e, in caso di inerzia, le ragioni per cui tali interventi non siano stati finora eseguiti.
Con la presente, Signor Assessore, sollecito la S.S. a poter far attivare l’Amministrazione Comunale per verificare lo stato dell’arte su quanto segnalato e per azionare ogni atto conseguente a tutela dei resti presenti sugli spazi di Largo Avignone”.








