Ragusa – Messina: “Mors tua, vita mea”
È il giorno di Ragusa – Messina. Allo stadio “Aldo Campo” va in scena il play-out del Girone I di Serie D, con fischio d’inizio programmato alle ore 16:00. A dirigere l’incontro sarà Simone Palmieri della sezione di Avellino, coadiuvato dagli assistenti Anthony Di Minico di Ariano Irpino e Alex Scaldaferro di Vicenza. Quarto ufficiale Marco Tavassi della sezione di Tivoli.
Solo la vittoria.
Non ci sono più chiamate, nuove opportunità o secondi appelli. È arrivato il momento della resa dei conti per gli uomini di mister Vincenzo Feola, che questo pomeriggio torneranno ad affrontare il Ragusa ventotto giorni dopo l’ultima volta. A cambiare rispetto alla gara di campionato disputata ormai poco meno di un mese fa al “Franco Scoglio”, vinta dalla formazione peloritana per 1-0 grazie al tacco-esterno volante di Touré, non è solo il teatro della sfida, bensì un peso specifico certamente più rilevante. Iblei e peloritani si apprestano, infatti, ad affrontare l’ultima fatica del 2025/2026, che mette in palio la permanenza in quarta serie. Una salvezza che sarebbe fondamentale per i biancoscudati e dalla quale passa gran parte del futuro del club: un obiettivo da raggiungere a ogni costo, sia per non vanificare in extremis i dispendiosi sforzi compiuti nel corso di questa difficile stagione, sia per mantenere il proprio nome all’interno della cartina nazionale – seppur interregionale, nella fattispecie – del calcio. Per farlo, non ci saranno alternative alla vittoria, unico risultato utile in virtù del peggior piazzamento al termine del torneo regolare.
Ed eccoci arrivati, dunque, alla coda infernale del play-out: il terzo nelle ultime quattro stagioni per i giallorossi, dopo quello salvifico contro la Gelbison nel 2022/2023 e quello amaro contro il Foggia nel 2024/2025. Una partita impronosticabile e priva di qualsiasi logica matematica: poco importano i 46 punti – e l’ottavo posto virtuale in classifica – conquistati dai peloritani a fronte dei 34 degli azzurri, così come le effettive forze in campo, l’esito dell’ultimo confronto diretto e il percorso compiuto nelle ultime gare di campionato. “La logica non è sincera”, canterebbe Cremonini, perché un match di questo tipo trascende ogni ragionevolezza. Gli ingredienti principali? Cuore ed equilibrio, ma anche attenzione ai dettagli e grande concentrazione, considerato il margine d’errore ridottissimo.

Spareggio vitale per i biancoscudati, che al “Campo” sono chiamati a difendere categoria e 126 anni di storia dal baratro di una retrocessione in Eccellenza che avrebbe effetti devastanti su programmazione e sentiment di una piazza che, nonostante le numerose agonie vissute nell’ultimo ventennio, continua a professare amore nei confronti di un vessillo capace di conservare intatto il proprio fascino. L’ennesimo atto d’amore è ben visibile proprio nel coinvolgimento della tifoseria, che giovedì mattina ha polverizzato in appena venti minuti i soli 370 biglietti messi a disposizione dalla società locale previa disposizione della Questura di Ragusa: una limitazione decisa per la sussistenza di “profili di criticità” (?), che ha di fatto impedito il previsto esodo di circa un migliaio di sostenitori provenienti dalla città dello Stretto.
Per l’ultimo appuntamento stagionale mister Vincenzo Feola avrà a disposizione l’intero organico, escluso l’infortunato Pedicone. Torna dopo il turno di squalifica scontato la scorsa settimana Trasciani, mentre tra i recuperati a pieno regime figura Roseti, subentrato con un tutore nell’ultimo match della regular season.

Fronte Ragusa.
Gli iblei di mister Gaetano Lucenti arrivano all’appuntamento con il rimorso di una potenziale salvezza diretta sfumata all’ultima giornata: la sorprendente sconfitta interna contro l’Athletic Club Palermo, già certo del proprio quarto posto, ha costretto gli azzurri all’appendice del play-out, subendo altresì il sorpasso della Vibonese senza tuttavia perdere la quattordicesima posizione, favorevole in ottica spareggi.
Il Ragusa avrà dalla propria non solo il fattore campo, ma anche la possibilità di ottenere la salvezza con due risultati su tre: in caso di parità entro i 120 minuti, infatti, saranno proprio le aquile a festeggiare la permanenza in categoria.

I convocati di mister Vincenzo Feola.
Portieri: Andrea Giardino (2008), Gennaro Paduano, Andrea Sorrentino;
Difensori: Lucio Valerio Bonofiglio (2007), Lorenzo Bosia, Francesco De Caro, Daniele Trasciani, Cauet Werner;
Centrocampisti: Alessio Aprile (2005), Stefano Bombaci (2006), Carlo Clemente, Sergio Agatino Garufi, Bruno Maisano (2007), Mattia Matese, Massimo Papallo (2007), Francesco Saverino, Emanuele Zucco;
Attaccanti: Juan Cruz Kaprof, Andrea Oliviero (2006), Christian Roseti (2006), Giuseppe Tedesco, Isyakha Touré, Gabriele Zerbo.

(Foto: pagina Facebook dell’ACR Messina; pagina Facebook dell’ASD Ragusa Calcio)








