1 Dicembre 2025RedazionePrimopiano

Raccolta firme al Villaggio Unrra: cittadini in marcia per sicurezza, trasparenza e opere compensative

Una giornata di mobilitazione è in programma al Villaggio Unrra, dove i cittadini si riuniranno per chiedere maggiore sicurezza, trasparenza amministrativa e interventi strutturali a beneficio della zona Sud di Messina. L’iniziativa, organizzata da Isamupubbirazzu insieme ad altre realtà associative del territorio, prevede una raccolta firme e un corteo in memoria di Francesco Vita, l’uomo che ha perso la vita in un incidente nella stessa area.

La raccolta firme si terrà nella piazzetta Salvo D’Acquisto, dalle 7.30 alle 16.00 (in caso di pioggia presso il bar del Villaggio). A seguire, alle 16.00, partirà un corteo diretto verso il luogo dell’incidente, dove sarà deposto un omaggio floreale.


Le richieste dei cittadini: “Lavori sì, ma nel rispetto delle regole”

L’associazione promotrice ribadisce il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo e l’occupazione in città, ma chiede che ogni intervento – primario, complementare o compensativo – avvenga «nel pieno rispetto delle regole».
«Vogliamo far sentire la nostra voce – spiegano gli organizzatori – e lo faremo pacificamente, partendo dal Villaggio U.N.R.R.A. CASAS e raggiungendo il luogo dell’incidente per ricordare Francesco Vita».


Il tema arsenico: tre mesi di attesa per risposte incomplete

Nel corso dell’iniziativa sarà richiamata anche la questione arsenico nell’area di Contesse, per la quale le associazioni avevano presentato, circa tre mesi fa, una richiesta di accesso agli atti. Pochi enti hanno risposto, tra cui ARPA Sicilia, che ha comunicato l’esito dei controlli eseguiti nell’area:
l’Agenzia ha rilevato «difformità gestionali» che hanno portato al sequestro di una porzione della zona da parte della Procura di Messina. Successivamente ARPA, per conto della Procura, ha effettuato campionamenti specifici finalizzati alla verifica della concentrazione di metalli nei materiali stoccati, inclusa la presenza di arsenico.

Le associazioni annunciano che continueranno a seguire la vicenda: «Vogliamo sapere cosa stiamo respirando dopo che qualcuno ha deciso di spostare questi lavori dalla zona jonica alla solita zona Sud di Messina, storicamente penalizzata».


Le opere compensative richieste: copertura del torrente, viabilità e accessibilità

La raccolta firme servirà anche a sostenere alcune proposte di opere compensative per la città di Messina, tra cui:

  • copertura totale o parziale del Torrente San Filippo;
  • riapertura delle antiche vie pedonali che un tempo collegavano le strade parallele del quartiere;
  • interventi sulla viabilità, danneggiata da decenni di traffico pesante;
  • sistemazione delle banchine, oggi inaccessibili per persone con disabilità;
  • risoluzione dei problemi idrici e dell’asfalto sconnesso, criticità che caratterizzano gran parte della periferia messinese.

Gli organizzatori riconoscono i progressi compiuti in città negli ultimi anni, «particolarmente dal 2018 in poi», ma chiedono a Consiglio e Giunta una rinnovata attenzione alle grandi opere nelle zone Sud e Nord, troppo spesso trascurate.


“I fondi ci sono: vanno usati senza privilegi”

Infine, le associazioni ricordano che l’opera del Ponte ha canalizzato miliardi di euro da destinare anche ai territori circostanti: «Queste risorse devono essere utilizzate al meglio, per interventi compensativi a Messina e in tutta la provincia, senza disparità o privilegi».

La giornata del 5 dicembre – tra memoria, partecipazione civica e richieste concrete – vuole dunque diventare un momento di unione e di determinazione collettiva per migliorare la qualità della vita nei quartieri messinesi.

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