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lunedì, Giugno 27, 2022

Poste Italiane annuncia la chiusura di altri uffici, De Demenico: “Non lo consentiremo”

Il termine utilizzato anche questa volta è riorganizzazione. La verità è che Poste Italiane chiude altri uffici sul territorio, anche a Messina. 5 sono gli uffici per il pubblico che chiuderanno nella città dello Stretto, altri 5 a Palermo, due a Catania, due a Siracusa.

A lanciare l’allarme su posti di lavoro a rischio e servizi per l’utenza ancora in diminuzione è il deputato regionale Franco De Domenico.
“Non consentiremo che si perpetui una politica che vede il Sud come la cenerentola dell’Italia – dichiara il parlamentare – non siamo la solita classe politica meridionale sonnolente ed affarista, su questo punto non daremo tregua al di là del colore politico di chi governa”.

Si annuncia dunque battaglia a poste Italiane spa perché la riorganizzazione assume i contorni di un vero e proprio disimpegno. A Messina, appena tre anni fa, si era registrata la chiusura di altri uffici postali nei villaggi. Tra queste quelle a Pezzolo e Cumia, villaggi collinari dove gli anziani in particolare avevano un punto di riferimento per pensione e pagamento delle bollette. Nonostante le proteste del residenti e dei rappresentanti di quartiere Poste Italiane adottò le sue decisioni chiudendo dove aveva previsto.

Adesso si prospettano nuove dismissioni. De Domenico ricorda che Poste Italiane spa
in base a quanto stabilito dal contratto di servizio, è tenuta a garantire l’erogazione delle prestazioni “su tutto il territorio nazionale” al fine di assicurare, “senza alcuna discriminazione”, la “coesione sociale”, per cui la chiusura degli sportelli sottrae un presidio essenziale per l’erogazione del servizio universale, che non si articola solo nella consegna della posta, ma anche attraverso una rete capillare di sportelli che erogano servizi soprattutto di accettazione postale, utilizzati in prevalenza nelle periferie dalle fasce più deboli della popolazione.


Inviata un’interrogazione all’assessore regionale alle Politiche Sociali e del Lavoro Antonio Scavone al fine di indurre Poste Italiane S.p.A ad erogare, nell’ambito della città di Messina, prestazioni adeguate

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