12 Ottobre 2023 • Fortunato Marino • Attualità e Politica

Porto di Tremestieri: mancano le risorse e l’impresa non avvierà il cantiere

La Uil ha lanciato l’allarme a più riprese e lo ha ribadito questa mattina come sentirete tra poco. Aver assegnato, tramite la cessione del ramo di azienda, l’appalto per la realizzazione del nuovo porto di Tremestieri non significa aver risolto la vicenda che assume tutti i contorni dell’ennesima incompiuta a Messina. La Bruno Teodoro Spa di Torrenova non ha ancora avviato i lavori e le attività nel cantiere non riprenderanno fino a quando non vi sarà certezza sui 43 milioni di euro che mancano all’appello. È noto che i costi sono aumentati e i 72 milioni stanziati inizialmente non bastano più. L’impresa che si è aggiudicata l’appalto, già impegnata nella realizzazione dei porti di Sant’Agata di Militello e Termini Imerese ha scritto al sindaco Federico Basile, al ministero delle Infrastrutture ed dall’Autorità di Sistema chiedendo il trasferimento di tutte le somme come previsto nella procedura di ramo di azienda da parte della Nuova Coedmer, provvedimento sancito dal Tribunale di Venezia. Una condizione essenziale per rivedere gli operai all’interno del cantiere. Nella nota la Bruno Teodoro Spa chiede al comune di attivarsi, per quanto di competenza, al fine di garantire che venga trasferito, in seno al ramo d’azienda, il contratto d’appalto del Porto di Tremestieri, munito di integrale copertura finanziaria per come previsto nella transazione e nella procedura competitiva. Al Ministero si chiede, inoltre, se l’opera in questione risulta, allo stato, assistita di copertura finanziaria e per quale importo ed in particolare se la dotazione del maggiore importo contrattuale in applicazione della maggiorazione prezzi potrà o meno essere riconosciuta ed inserita nella dotazione finanziaria del contratto d’appalto. L’impresa annuncia che dovrà tutelarsi nei modi e termini di legge, con grave pregiudizio per il completamento dell’opera. L’ennesima doccia fredda. La questione, dunque, non è ancora chiusa e l’incertezza è l’unico punto fermo in una vicenda che trascina ormai da tempo. E l’ipotesi del commissariamento sembra essere sempre più concreta anche se questa strada non è ben accetta da Palazzo Zanca come ha fatto intendere il sindaco Federico Basile qualche giorno fa.

Fortunato Marino
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