Porto di Tremestieri. La luce in fondo al tunnel
Si intravede la luce in fondo al tunnel ma il percorso che porterà alla consegna alla città del nuovo porto di Tremestieri è ancora lungo. Ieri è a Palazzo Zanca è stato firmato l’atto notarile con il quale è la cessione del ramo di azienda della nuova Coedmar alla Bruno Teodoro di Capo d’Orlando. L’impresa potrà addesso riavviare i lavori in cantiere fermi dal maggio del 2022. Ci sono tutte le garanzie sui 45 milioni di euro che mancano all’appello per completare l’opera pubblica. Risore aggiuntive in arrivo dal Ministero dei Trasporti, dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e dalla Regione Siciliana che avantieri ha formalizzato l’impegno, attraverso il presidente Renato Schifani, del trasferimento di 19 milioni di euro. Ora non ci sono più alibi. La Bruno Teodoro partirà da quale 25% di opere realizzate e ci vorranno almeno altri due anni prima dell’ultimazione dei lavori che dovranno portare al completamento di una infrastruttura che è nata con l’obiettivo di libera definitivamente Messina dal passaggio dei mezzi pesanti e dal traffico veicolare in transito sullo Stretto.








