Porto di Tremestieri, calato il silenzio sulla grande opera pubblica
MESSINA. Opera pubblica, finanziata con soldi pubblici per complessivi 112 milioni di euro. Ma come procedono i lavori? Saranno utlimati come previsto nell’ottobre del 2026? Le domande riguardano il Porto di Tremestieri. Si attendono ancora comunicazioni dal commissario Francesco Di Sarcina. Quest’ultimo, nominato dal Governo per vigilare sull’andamento del cantiere aveva riferito ad ottobre che, a tempo debito, sarebbe stato comunicato l’esito delle prove tecniche – previste per novembre – per la realizzazione della “complicata” diga foranea. Per il momento solo silenzi.
IL PROBLEMA TECNICO DA SUPERARE
La questione – che aveva suscitato già mesi fa le preoccupazioni della Uil – riguarda riguarda il “braccio” di protezione del nuovo porto pensato per l’imbarco e lo sbarco di tutti i mezzi pesanti che attraversano lo Stretto di Messina. Mentre infatti, per tutte le altre strutture previste la “Bruno Teodoro Costrizioni” (che ha ereditato il progetto dalla Nuovo Coedmar) sta procedendo, per quanto riguarda questa “porzione” progettuale ha sollevato una questione tecnica. L’impresa ha effettuato dei carotaggi nel terreno sul quale dovrebbero essere infissi i pali che dovrebbero poi sostenere il “braccio”. Gli esami, secondo i tecnici dell’impresa, avrebbero evidenziato una presunta inadeguatezza della soluzione progettuale elaborata da chi aveva avviato i lavori. Il progetto dunque potrebbe subire delle variazioni.

“Le risposte arriveranno a novembre – aveva spiegato Di Sarcina a fine ottobre – quando l’impresa materialmente avvierà i lavori di infissione dei pali. A quel punto si avrà dall’azione concreta la risposta attesa. Se il terreno risponderà secondo le previsioni originali ed allora si potrà procedere. Altrimenti bisognerà valutare la variazione progettuale da adottare”. Tutto è rimasto fermo a quelle dichiarazioni.
LA UIL CHIEDE CHIARIMENTI ED APPOSITO TAVOLO TECNICO
La Uil da mesi interviene con decisione sull’andamento del cantiere di Tremestieri e chiede chiarezza. Il sindacato chiede al presidente dell’Autorità Portuale di Sistema Francesco Rizzo di convocare una riunione tencnica con il commissario Di Sarcina per fare il punto della situazione e riferire alla città.
Il 29 novembre Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, Pasquale De Vardo e Antonino Di Mento, segretari generali di Feneal Uil e Uil Trasporti Messina hanno dichiarato: “Dobbiamo registrare l’assordante ed inaccettabile silenzio da parte di chi, al contrario, dovrebbe, in tempo reale, comunicare alla collettività lo stato dei lavori e, soprattutto, con altrettanta trasparenza, le reali problematiche che si addensano sempre più pericolosamente nell’appalto del porto di Tremestieri”.
Da allora nessuna risposta ufficiale. Sull’opera pubblica più imponente progettata a Messina negli utlimi anni è calato il silenzio.








