3 Dicembre 2025Fortunato MarinoAttualità e Politica

Ponte sullo Stretto, il Governo prepara una nuova delibera per il Cipess

La delibera sul Ponte sullo Stretto torna al punto di partenza, ma non sarà la stessa. Dopo il diniego della Corte dei conti, il Governo ha deciso di ripresentare al Cipess un nuovo testo, “ampiamente modificato” rispetto alla versione bocciata dai giudici contabili. Una scelta maturata al termine della prima riunione tecnica svoltasi alla Presidenza del Consiglio, coordinata dal sottosegretario Alfredo Mantovano, e dopo un’attenta lettura delle motivazioni contenute nella relazione della Sezione centrale della Corte.

L’obiettivo è quello di recepire una parte dei rilievi formulati dai magistrati contabili, integrando la documentazione con nuovi pareri cruciali: quello del Consiglio superiore dei lavori pubblici e quello dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), chiamata a esprimersi sul Piano tariffario inserito nel Piano economico-finanziario della società Stretto di Messina. Anche il Mef è al lavoro per ricalibrare numeri e proiezioni alla luce delle osservazioni critiche della Corte, con un’attenzione particolare al rischio di una procedura d’infrazione europea per violazione delle norme sulla concorrenza. Palazzo Chigi e la società Stretto ribadiscono di poter dimostrare il pieno rispetto del limite all’incremento dei costi, che non deve superare il 50% rispetto al progetto originario.

Tra gli aspetti da approfondire figura anche il capitolo delle presunte violazioni delle direttive comunitarie in materia ambientale, con i tecnici del Mase già impegnati in interlocuzioni con la Commissione europea. Nella nuova delibera, il Governo dovrebbe allegare un documento firmato dai commissari Ue ai Trasporti e all’Ambiente, che certifichi la «piena sinergia» tra Roma e Bruxelles nella realizzazione del Ponte, definito un’opera strategica non solo per l’Italia ma per l’intera Unione, tassello fondamentale del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete Ten-T.

Un punto, tuttavia, è stato chiarito con fermezza: non ci sarà una nuova gara. Lo hanno ribadito più volte Governo e vertici della società Stretto, sulla stessa linea della premier Giorgia Meloni e del vicepremier Matteo Salvini. «La gara internazionale c’è già stata, quella aggiudicata nel 2011: ricominciare significherebbe non voler realizzare il Ponte», è la posizione ufficiale.

Dunque sì a una nuova delibera “corretta” per superare il vaglio della Corte dei conti, ma no alla riscrittura integrale del percorso avviato. A Palazzo Chigi insistono: le procedure seguite finora sono state “esemplari e pienamente conformi alle norme approvate dal Parlamento”. Il dossier è di nuovo sul tavolo, e il prossimo passaggio al Cipess sarà decisivo per capire il futuro del progetto infrastrutturale più discusso d’Italia.

Fortunato Marino
Fortunato Marino
Seguiamo quotidianamente la cronaca e le notizie locali del territorio messinese, raccontando fatti, eventi e segnalazioni con attenzione alla realtà del territorio e alle storie della comunità.