18 Novembre 2022Fortunato MarinoAttualità e Politica

Ponte, in CdM la riattivazione della società “Stretto”. Salvini chiede “aiuto” all’Europa

A Roma si bruciano le tappe. Il Ponte sullo Stretto sempre più priorità per l’esecutivo di Giorgia Meloni. Lunedì in Consiglio dei Ministri verrà riattivata la Stretto di Messina, la società costituita nel 1981 per progettare, realizzare e gestire il collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente e messa in liquidazione con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 aprile 2013.

Ma il ministro per le Infrastrutture va oltre. Matteo Salvini annuncio l’apertura dei cantieri nel giro di due anni con un appello rivolto all’Unione Europea perchè, evidentemente se ne accorto, serve anche l’Alta velocità. Il 5 dicembre a Bruxelles il ministro chiederà che l’Europa faccia la sua parte, partecipi al finanziamento di un progetto che è europeo.

L’iter, fermo dal 2013, potrebbe ripartire a breve. Nella precedente legislatura il governo aveva deciso di affidare ad Rfi un nuovo studio di fattibilità destinando 50 milioni di euro. L’attuale esecutivo intende andare avanti. Al ministero è stato già costituito un tavolo tecnico permanente con le Regioni Sicilia e Calabria che, insieme ad Anas ed Rete Ferroviaria Italiana, in questo momento fanno parte anche della società Stretto, attualmente in liquidazione. 7 i miliardi di euro che servirebbero alla realizzazione dell’opera a campata unica e che si estende per 3,3 km.

Nel 2005 il governo Berlusconi era arrivato all’aggiudicazione dell’appalto con un bando internazionale vinto da un’impresa italiana: la Webuild. Che aveva calcolato, tramite il collegamento stabile, la creazione di lavoro per 118.000 persone

Fortunato Marino
Fortunato Marino
Seguiamo quotidianamente la cronaca e le notizie locali del territorio messinese, raccontando fatti, eventi e segnalazioni con attenzione alla realtà del territorio e alle storie della comunità.