Ponte, Ciucci è anche commissario. Salvini: “Così acceleriamo”
Il Movimento 5 Stelle: “Tutto nelle stesse mani, è l’annullamento di contrappesi e garanzie”
“Il commissario è uno ed è Ciucci. L’ho nominato io per accelerare e rispondere alle richieste della Corte dei Conti e per fare coordinamento con tutti gli organi coinvolti”. Sono dichiarazioni del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini a seguito dell’attribuzione del ruolo aggiuntivo all’amministratore delegato della società Stretto di Messina. “Quello che è l’amministratore di una società pubblica e diventa anche commissario pubblico per fare il Ponte sullo Stretto di Messina che è un’opera pubblica, pagata interamente dal denaro pubblico e gestita dal pubblico, quindi i privati proprio non c’entrano nulla col ponte con lo Stretto e con niente”. Quanto temevano i contrari alla realizzazione del ponte è dunque realtà. Ciucci nelle sue “nuove vesti” potrà fronteggiare più agevolmente le difficoltà burocratiche che stanno ritardando l’apertura dei cantieri.


5 STELLE: “CORTOCIRCUITO ISTITUZIONALE, TUTTO NELLE STESSE MANI”
“Le dichiarazioni di Salvini sono sconcertanti e offendono l’intelligenza degli italiani: di fronte ai rilievi della Corte dei Conti rivendica ‘l’ho nominato io’ e nomina Ciucci commissario ‘per accelerare’. È un grottesco cortocircuito istituzionale: la stessa persona è AD della Stretto di Messina e diventa anche commissario del Ponte, concentrando nelle stesse mani regia, tempi, e gestione. Non sono la trasparenza e la disciplina richiesti dalla Corte dei Conti: questo è l’annullamento di contrappesi e garanzie. E la narrazione secondo cui ‘i privati non c’entrano nulla’ è pura propaganda: l’opera è finanziata con risorse pubbliche, ma appalti e contratti saranno affidati a soggetti privati”. Lo ha affermato in una nota il senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato.








