Polizia Municipale, Silpol: “Ancora un comandante in prestito e una soluzione pasticciata”
Il sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale interviene con un comunicato per commentare la scelta di nominare al vertice della Polizia Municipale di Messina ancora un volta un ufficiale “in prestito”. Ecco la nota firmata dal segretario Giuseppe Gemellaro:
Non si può dire che in questi anni ci sia mancata la lucidità nel profetizzare il viatico della Polizia Municipale di Messina che si sta dimostrando ben più problematico alla luce delle scelte delle Amministrazioni passate e di quella odierna sulla materia.
Quando avanzammo i primi allarmi, dopo l’insediamento dell’Amministrazione De Luca, lungi da preconcetti e strumentalizzazioni varie, ritenevamo che l’approccio gestionale di un settore così specifico e sensibile richiedesse adeguata attenzione e decisioni capaci di assicurare continuità e sviluppo alla struttura. Questo non è stato e, gli effetti di scelte non rispondenti alle reali necessità, non si sono tramutati in disservizi solo per la professionalità e la competenza degli appartenenti al Corpo. Dirigenti amministrativi, ingegneri, direttore generale, tutti si sono cimentati in questi ultimi anni nel ruolo di “Comandante”, qualcuno anche indossando, in una fugace comparsa, persino l’uniforme senza averne i requisiti di legge, ma tutti impattando su una realtà assai differente dalle proprie, difficile ed alla fine anche logorante.
C’è voluto un Commissario esterno ed anche qualche sentenza pronunciata ad hoc a rimettere la regola di un comandante effettivo, “a prestito” però, indicato a svolgere quel ruolo che, pur alle dipendenze dell’Amministrazione, lo pone in assoluta autonomia nel rapporto con altre Istituzioni.
Nel merito di ciò che ha fatto il comandante Blasco riteniamo corretto non esprimerci, è stato comandante a tempo della P.M. di Messina. Ci corre l’obbligo precisare a scanso di facili etichettature di chi definisce i componenti del Corpo “scarsi”, che gli stessi sono stati sempre capaci di svolgere con continuità ed impegno la loro funzione a servizio della città anche in assenza di dirigenza e di sufficienti figure intermedie, motivazione che stride col non essere stati considerati idonei a trasferire le competenze a livelli superiori e per questo cassati dal piano delle progressioni verticali individuate ed adottate dall’Amministrazione attuale nel corso del 2023.
Bisogna anche rammentare che noi per primi ma tutto il cartello sindacale sul tema del Comandante e dei problemi della P.M. di Messina abbiamo promosso una vertenza che a Natale del 2021 finì sul tavolo della Prefettura con l’assunzione di un preciso impegno da parte dell’allora Amministrazione di bandire il concorso e dare un comandate titolare.
Siamo ad oggi ed ancora una volta si ricorre ad una soluzione transitoria, pasticciata, che farà perdere altro tempo e non sarà capace di dare quell’assetto stabile, funzionale e specifico che questo settore deve necessariamente avere.
Assisteremo ancora una volta ad una decisione che si può chiamare come la si vuole ma sempre transitoria resta. Ci saranno nel frattempo da gestire, l’ordinario come sempre, fatti importati, grandi eventi, forse sarà anche il tempo del Ponte sullo Stretto e per questo si imporrebbe ancora di più quella scelta richiamata.
Su una cosa i cittadini potranno sempre contare: sulla presenza professionale e continua degli operatori della Polizia Municipale di Messina, vera Polizia di prossimità a garanzia del mantenimento delle regole e del vivere civile della Città.








